Ryanair
e Antitrust,
si apre
lo scontro

Si apre lo scontro tra l’Antitrust e Ryanair. In una delibera anticipata questa mattina da Il Messaggero, l’Agcm ha messo nero su bianco le accuse contro il vettore irlandese su un rischio concreto di “abuso di posizione dominante”.

Secondo l’Authority la low cost avrebbe tentato di estendere “il proprio potere di mercato all’offerta di altri servizi turistici” arrecando danni alle agenzie fisiche e online, nonché ai consumatori a cui sarebbero stati impediti risparmi sul costo dei biglietti del 40/50%.

Accuse a cui la compagnia ha prontamente ribattuto con una nota, diramata questa mattina, in cui il ceo della low cost, Michael O’Leary, afferma che “la denuncia dell’Agcm dimostra che si sono lasciati fuorviare dalle false affermazioni delle Ota pirata”, in particolare “quando queste affermazioni contraddicono la sentenza della Corte d’Appello di Milano del gennaio 2024, favorevole ai consumatori”.

La sentenza, precisa il manager, “ha stabilito che la politica di vendita diretta online di Ryanair è ‘ragionevole’ e porta a costi e tariffe inferiori per i consumatori italiani, mentre le Ota pirata non autorizzatecontinuano a truffare i passeggeri italiani con ricarichi nascosti e prezzi gonfiati per i servizi Ryanair, come mostrato sopra. Il Tribunale di Milano - continua O’Leary - ha inoltre stabilito che Ryanair non detiene una posizione dominante nel mercato dei prodotti di viaggio in Italia, il che smentisce chiaramente il caso dell’Agcm”.

Il manager conclude: “Quando l’Agcm si attiverà finalmente per proteggere i consumatori italiani dai ricarichi occulti e dalla pirateria su internet e seguirà la sentenza definitiva a favore dei consumatori della Corte d’Appello di Milano?”.

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