I big dei viaggi online: numeri (e sorprese) del terzo trimestre

La notizia ‘bomba’ del mese nel mondo dei viaggi online è l’estromissione di Mark Okerstrom, ceo di Expedia, e Alan Pickerill, cfo, il 4/12/2019 con effetto immediato.

Citando risultati deludenti, Barry Diller, chairman di Expedia, ha comunicato che i due manager hanno deciso di lasciare l’azienda in quanto avevano idee divergenti sulla strategia aziendale. Non vorrà forse cercare di convincere Dara Khosrowshahi, attuale ceo di Uber, e storico ceo di Expedia a tornare in azienda? Si accettono scommesse!

Nel terzo trimestre, Expedia ha generato un giro d’affari di 26,7 miliardi di dollari, in aumento di 9%, con un aumento di 11% nel numero di nottate soggiornate nel trimestre. Un incremento molto interessante, soprattutto per una azienda di queste dimensioni. Purtroppo, l’utile è sceso del 22% a 409 milioni di dollari (in gran parte dovuto ad un aumento delle tasse di 73 milioni). Un risultato normale quando si investe molto in marketing per spingere il fatturato. Infatti, le spese di marketing sono aumentate di 11% anno su anno nel trimestre, raggiungendo 1.7 miliardi di dollari!

Vedremo nei prossimi trimestri cosa ha in mente Barry Diller per Expedia che, quest’anno dovrebbe superare ampiamente la soglia dei 100 miliardi di dollari di giro d’affari. Un risultato eccezionale con tassi di crescita fortissimi.

Gli Utili di TripAdvisor crollano
Non tutti gli operatori godono di ottima salute come Expedia. Abbiamo già ampiamente commentato i problemi di Trivago. TripAdvisor soffre addirittura più di Trivago. Nel terzo trimestre, il fatturato di TripAdvisor è sceso del 7% anno su anno, con un crollo di 27% per l’utile netto.

Se non bastassero i problemi di recensioni finte, TripAdvisor che gode di un traffico seo senza pari nel mondo del travel online, inizia a soffrire pesantemente le mosse di Google che ridimensiona sempre di più lo spazio ai risultati ‘naturali’, ovvero gli annunci non a pagamento, sulle sue pagine di risultati.

La crescita di Booking rallenta
Nel terzo trimestre Booking Holdings ha messo a segno un aumento del giro d’affari di solo 4%, in rallentamento e, soprattutto, molto meno di Expedia. Gli utili del trimestre sono aumentati di quasi 200 dollari, arrivando a 1.950 milioni di dollari. Rimane l’azienda che genera più utili nel panorama della distribuzione, dovuto anche ad una spesa di online marketing di 1,3 miliardi di sollari nel trimestre! Per questo motivo capitalizza 84 miliardi di dollari (dati del 16/12) in borsa rispetto ai 17 miliardi di dollari di Expedia.

Ci diamo appuntamento a gennaio 2020 per vedere come i big dei viaggi online hanno chiuso l’anno 2019!

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