Le mete sostenibili sotto valutazione: nasce il Global Destination Sustainability Index

07/03/2016
13:27
 

Sarà più di un semplice ranking delle destinazioni sostenibili: il Global Destination Sustainability Index si connota come progetto di più ampio respiro mirato ad analizzare, incrementare e promuovere le performance di sostenibilità delle città che ospitano eventi, valorizzando le best practice di chi è più avanti e stimolandone l’adozione da parte di chi è più indietro.

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Il progetto, si legge su Event Report, nasce su iniziativa dei soci scandinavi di Icca (i convention bureau di 25 città di Finlandia, Danimarca, Norvegia, Svezia e Islanda) e di Mci, la multinazionale degli eventi che attraverso il proprio servizio di consulenza sulla sostenibilità lavora con associazioni e aziende per migliorare le ricadute sociali e ambientali degli eventi, e prende le mosse dall’analoga operazione – lo Scandinavian Gds-Index – condotta nel 2012 e 2013 dai paesi del nord Europa.

In un mercato sempre più sensibile alla sostenibilità e all’impatto ambientale, è la premessa, obiettivo del Global Destination Sustainability Index (Gds-Index) è quello di aiutare le destinazioni per eventi a promuovere le pratiche di sostenibilità a livello locale, ad allinearsi agli obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dall’Onu e a coinvolgere i clienti, committenti o organizzatori di eventi, nella realizzazione di eventi a basso impatto.

A dirigere il progetto è Guy Bigwood, che già in Mci ricopre il ruolo di direttore della sostenibilità, e a collaborare alla sua diffusione e promozione sono stati chiamati sia Icca, la International Congress and Convention Association, sia Imex, la fiera internazionale del settore eventi che si svolge a Francoforte.

Il Gds-Index analizzerà le performance di sostenibilità delle destinazioni in 4 ambiti principali: le strategie ambientali delle città; il grado di sostenibilità sociale espresso dalla città nel suo insieme; il coinvolgimento degli operatori del settore (alberghi, centri congressi, ristoranti) nelle pratiche di sostenibilità; le iniziative e strategie specifiche messe in atto dai convention bureau locali. Il processo di valutazione e i risultati della misurazione – a ogni destinazione i consulenti di Gds-Index consegneranno un report dettagliato – permetteranno di individuare le aree di miglioramento e gli strumenti per perseguirlo.

“In questa prima fase di avvio abbiamo già coinvolto le 25 città scandinave più Barcellona, Ginevra, Stoccarda e Sydney”, annuncia Guy Bigwood, “e puntiamo a raggiungere, entro il 2020, almeno 100 città che collaborino sul tema delle best practice di sostenibilità diventando un benchmark per il settore”.

In Scandinavia il progetto aveva portato risultati significativi: nei due anni in cui era stato condotto i convention bureau locali che avevano sviluppato strategie di sostenibilità erano passati dal 20 per cento al 50 per cento, e il 60 per cento dei fornitori di prodotti e servizi per eventi avevano conseguito certificazioni green, la percentuale più alta di qualunque altra regione nel mondo.


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