12/04/2012
12:33

L'allarme del trade: "Manca il prodotto"

Tunisia
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A fronte di una richiesta che comincia a ripartire, il prodotto che le agenzie hanno a disposizione mostra qualche segno di debolezza.

“Notiamo una contrazione nella programmazione, anche da parte dei principali t.o. - dice Alessandra Grasselli, direttore tecnico di Aerre Planet a Milano -, ma d’altra parte, arriviamo da un anno in cui neppure si sono stampati i cataloghi”. La paralisi provocata dalla Primavera Araba nel Paese è stata, infatti, persino più forte di quella a cui è stato sottoposto il vicino Mar Rosso. “La ripresa comincia, ma temo ci sarà ancora un lungo purgatorio” sostiene Manuela D’Amico, addetta vendite di Cityrama a Torino.

Proprio per questo, probabilmente, la produzione ripresenta il prodotto in agenzia ma non lo sostiene con investimenti pesanti, restando a guardare l’andamento prima di scommettere in modo deciso. Quello che manca, secondo le agenzie, non è tanto l’offerta ricettiva. “Il range di strutture mi sembra completo, dall’economico al lusso - dice Stafano Corrado, addetto vendite di Viaggi Nuova Era a San Lazzaro di Savena - quello che manca è la disponibilità di voli. Succede, quindi, che per vendere un pacchetto di una settimana in Tunisia dobbiamo far fare ai clienti triangolazioni assurde”.

D’altro canto, non tutte le agenzie sono così propense a spingere il prodotto, almeno, non ancora. “Per ora non la vendo - dice Luisella Lazaro, titolare di Emmaluna Viaggi a Vicenza -: non sono così convinta che sia perfettamente sicura e non vado a cercarmi guai”. Una sensazione che conferma anche Andrea Letizia, titolare di Devinè Viaggi a Caserta: “I miei clienti hanno ancora paura - ammette - ed è un peccato perché era un prodotto che andava bene ed era facile da vendere”.

È evidente, quindi, che lo stesso tour operating a fronte di un mercato ancora lento e non del tutto propenso all’acquisto esiti a rafforzare gli investimenti e si mantenga su posizioni ancora prudenti.

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