Veneto oltre i livelli pre-Covid: l'exploit degli americani

Il sorpasso sul periodo pre-Covid è avvenuto. Questo, in sintesi, quello che dicono i dati della movimentazione turistica del primo semestre 2023 in Veneto elaborati dall’Ufficio Statistica regionale.

Da gennaio a giugno, come riferisce l’assessore al Turismo Federico Caner, “il numero di turisti che hanno soggiornato in Veneto è superiore allo stesso periodo pre-Covid, ovvero il 2019 (+0,8% degli arrivi). Stesso andamento per le presenze, a più 0,2%. Il numero di italiani è largamente superiore alla situazione pre-pandemica (+5,9%), ma non si riflette ancora sul dato delle presenze (-1,2%), soprattutto nei soggiorni più brevi nelle città e alle terme. Al contrario, le presenze straniere superano quelle dello stesso periodo del 2019 con un più 0,9%”.

L'apporto dei mercati stranieri
Importante, dunque, l’incremento della componente internazionale, sottolineata dal +12% delle presenze tedesche rispetto al primo semestre 20219, cui segue l’incremento di 2,8 punti percentuali di quelle austriache e del 2,6% di quelle svizzere. “ Si evidenzia, inoltre, "un importante ritorno degli americani - prosegue Caner - a più 13,3% sempre rispetto al 2019. Mancano ancora all’appello diversi turisti inglesi e francesi, oltre a quelli asiatici e russi per i noti eventi internazionali”.

Dati positivi, dunque, anche se Caner invita alla prudenza: “Dobbiamo evitare toni troppo trionfalistici – puntualizza -, considerando che stiamo parlando dei primi mesi dell’anno. Sarà importante attendere l'andamento di tutti i mesi estivi, settembre compreso, prima di tracciare un bilancio della stagione”.

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