Stranieri in Italia:
tutta la verità su arrivi
e spese dell’estate

di Cristina Peroglio
24/10/2016
08:01
 

Dell’Italia si sa che quella trascorsa è stata una grande estate. Ma come sia andata veramente, dal punto di vista dell’incoming, e quali siano state le Regioni che più hanno guadagnato dall’arrivo dei turisti internazionali non è del tutto chiaro.

Prova a fare chiarezza Officina Turistica, con il suo Termometro del turismo internazionale realizzato da Dmi sui dati Bankitalia: il periodo di riferimento va da gennaio a luglio 2016 e alcuni risultati sono sorprendenti.

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Cresce la Lombardia, cala il Lazio
Emerge, in termini di arrivi ma anche di spesa, la crescita della Lombardia, che diventa la seconda regione italiana come numero di turisti ma la prima per spesa turistica: +2% l’incremento dei pax e + 2,2% quella dell’income di denaro, ma con valori ampiamente sopra la media italiana.
Il secondo e terzo posto se lo contendono Veneto e Lazio: il Veneto ha meno arrivi (-2%) ma più ricchi (+13,4% la spesa), mentre il Lazio vede un pesante segno meno in tutti e due i valori, con un calo del 12% nei turisti e del 16,7 nell’income. Quarto posto per arrivi e spesa per la Toscana, che ha tutti gli indicatori in crescita.

La sorpresa Piemonte, il ritorno dell'Emilia
Sorpresa al quarto posto della graduatoria degli arrivi, dove si colloca il Piemonte, che cresce del 26% con 2milioni 700mila visitatori; alle sue spalle di misura l’Emilia Romagna, che torna sugli scudi dopo un 2015 difficile e sorpassa la regione subalpina nella classifica della spesa turistica.
Fra i dati di spicco, pur con numeri reali più ridotti rispetto alle capofila, l’incremento dell’80% negli arrivi internazionali della Sardegna, che fa il paio con il +117% della Basilicata. In crescita nelle due regioni anche la spesa turistica (+82,4% per l’isola e +43,8% per la regione dei Sassi).

Trentino, Sicilia e Campania in difficoltà
Al contrario, primi 7 mesi pesanti per il Trentino Alto Adige, che incassa un -49% in termini di arrivi e un -43,3% per il fatturato e per la Sicilia, con un -12% per i visitatori, ma un secco -34,4% per la spesa turistica. Significativo il dato della Campania, che registra un -3% di arrivi ma un -22,5% di spesa: il traffico high level quest’anno ha snobbato la Costiera.


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