04/05/2012
12:49

La Spending Review
minaccia il Ministero

Mario Monti
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Il decreto sui tagli agli apparati della pubblica amministrazione allo studio del premier, Mario Monti (nella foto) rischia di far sparire il Ministero del Turismo.

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Secondo alcune indiscrezioni, infatti, una delle proposte inserite nel documento che struttura i tagli alla pubblica amministrazione prevede l'accorpamento del dipartimento per il Turismo con quello degli Affari regionali, con una manovra avvalorata dalla competenza esclusiva delle regioni in materia di turismo.

La notizia ha già scatenato le prime reazioni del comparto. “Temo – dice Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria - si corra il rischio di impedire allo Stato di intervenire concretamente sul settore come invece necessario in questa fase storica. Perché si svolga un ruolo di coordinamento vero delle politiche turistiche è, infatti, fondamentale che il turismo diventi materia concorrente nella competenza tra Stato e Regioni".

Gli fa eco Asshotel-Confesercenti che attraverso il suo presidente Filippo Donati si dichiara "assolutamente contraria alla chiusura del Dipartimento del turismo. È uno snodo fondamentale per il settore, in grado di poter operare in sinergia con i principali attori della filiera turistica, facendo leva e utilizzando le energie turistiche migliori presenti nelle Regioni e nelle categorie e associazioni imprenditoriali".

Anche Fiavet, impegnata nella sua Assemblea congressuale, interviene sulla questione. "In un momento così difficile per il turismo italiano e per le imprese del comparto, la notizia di un accorpamento tra i due Dipartimenti non è certo di aiuto – accusa Fortunato Giovannoni, presidente Fiavet -. Con la giustificazione del taglio dei costi, si interviene su una leva, il turismo, che può essere volano per il rilancio dell’economia italiana. Già da adesso, promettiamo tutto il nostro impegno contro questa possibilità".

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