Intelligenza artificiale, Santanché:“Servono norme per un uso responsabile”

“Dobbiamo sviluppare un sistema normativo che promuova l’uso responsabile dell’Intelligenza artificiale, per proteggere i dati e la privacy degli utenti”. Questo l’impegno del ministro del Turismo, Daniela Santanchè, mentre la tecnologia inizia a integrarsi nel settore, ponendo l’industria di fronte a una sfida: quella di scongiurare il rischio che la tecnologia diventi troppo ‘invasiva’ sul fronte della tutela dei dati dei consumatori.

Per la titolare del Mitur è necessario inoltre lavorare sulla formazione di profili adeguatamante competenti. “Si tratta di uno strumento che consente alle aziende di raccogliere e analizzare grandi quantità di dati in tempo reale, fornendo la possibilità di comprendere meglio i bisogni e le preferenze dei viaggiatori, offrendo di conseguenza esperienze di viaggio personalizzate e altamente targettizzate. Al contempo, l’IA potrebbe portare ad una maggiore automazione di attività come la gestione delle prenotazioni e l’assistenza clienti” ha sottolineato Santanchè precisando che “questo richiederà competenze diverse per il personale del settore turistico”. Un fronte su cui il Ministero è già al lavoro. “Abbiamo stanziato un apposito fondo iniziale da 21 milioni per la formazione all’interno delle carriere nel turismo. Ciò implica la necessità di ulteriori e mirati investimenti in infrastrutture tecnologiche e formazione del personale tramite i quali si possa migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti dall’industria turistica italiana”.

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