Ezhaya, la conferma:“Italiani prudenti, l'85 per cento resterà in Italia”

Gli italiani sono ancora molto prudenti e le prenotazioni sono sempre più sotto data. A confermarlo è il presidente Astoi Pier Ezhaya: “Manca ancora una normativa chiara a 360 gradi che coinvolga tutti i Paesi - ha detto nel corso di un’intervista a Rtl - . Questa incertezza non aiuta lo slancio alle prenotazioni, c’è molta cautela e tante prenotazioni sotto data. Si pianifica 30-45 giorni prima e un po’ meno a 60-90 giorni, come invece solitamente accadeva in primavera”.

Vacanze sotto casa
Chi ha già deciso, poi, predilige le vacanze vicino a casa: “L’85% sta prenotando in Italia per due ragioni - spiega Ezhaya -:  innanzitutto perché non è possibile andare in molti altri Paesi, dal momento che quelli extra Schengen sono interdetti per decreto del Ministero della Salute. Inoltre nonostante si stia uscendo dalla crisi acuta c’è la tendenza a rimanere vicini a casa per avere più sicurezza”.

Flessibilità sulle prenotazioni
C’è poi la questione dei richiami del vaccino, che rischiano di essere fissati durante il periodo di vacanza. “A questo proposito - riferisce il presidente Astoi - molti nostri soci si stanno dotando di una certa flessibilità: se la seconda dose capita nel periodo in cui si aveva prenotato la vacanza la si può rimodulare senza alcun costo”.

La montagna prende slancio
Vacanza a breve, brevissimo viaggio, dunque, con Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia tra le più battute, “anche se non manca la domanda per un turismo di prossimità su Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Liguria. Sta tuttavia aumentando anche la richiesta per la montagna - osserva Ezhaya -, che già lo scorso anno era andata bene perché dava modo di evitare gli assembramenti e anche quest’anno è molto gettonata”.

Debole la domanda per l'Europa
Resta ancora molto debole, dunque la domanda per i viaggi in Europa anche se, fa notare Ezhaya, “qualcosina si sta muovendo: c’è una certa richiesta per la Grecia, che ha fatto una politica di comunicazione sulle isole Covid-free, un po’ meno su Spagna con Baleari e Canarie in pole position e un po’ sul Nord Europa per circuiti nei fiordi e in Scandinava. Si tratta però di una domanda molto lieve, non di numeri importanti: come ho già detto l’85% degli italiani farà le vacanze in Italia”.

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