Alitalia verso
la vendita:
le cinque cose
da sapere

di Francesco Zucco
16/05/2017
08:35
 

Si avvicina il via ufficiale alla gara per l’acquisto di Alitalia. Secondo le ultime notizie, il bando per la vendita dovrebbe essere pubblicato domani in gazzetta ufficiale, facendo formalmente partire le operazioni per individuare i possibili acquirenti della compagnia aerea.

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Le prossime ore saranno cruciali per definite il destino della compagnia. Ecco dunque i cinque elementi da tenere presente per seguire comprendere le mosse dei prossimi mesi.

1 - Tempi rapidi
È uno degli elementi che contraddistingue il bando di gara, secondo le prime indiscrezioni pubblicate da Il Messaggero. L’interesse formale ad acquistare la compagnia dovrà essere manifestato entro il prossimo 10 giugno, ovvero meno di un mese dopo la pubblicazione del bando stesso. Poi, sarà tutta una corsa contro il tempo per arrivare a ottobre, quando dovranno essere presentate le offerte d’acquisto vincolanti.

2 - Flessibilità
Massima apertura a tutte le soluzioni. Se da un lato la vendita in blocco si conferma la scelta privilegiata per i commissari, il bando non esclude nessuna strada, prendendo in considerazione tre scenari: ristrutturazione, acquisto, ‘spezzatino’ (ovvero vendita di asset separati). Non solo: il testo del documento lascia anche ampi spazi di manovra per quanto riguarda le possibili cordate, che potranno ‘unirsi’ anche fino all’ultimo momento.

3 - Esuberi
Resta un nodo caldo. Così come, in generale, quello dei costi. Sicuramente, i tagli saranno una voce del nuovo piano che dovrebbe arrivare entro la fine del mese prossimo.

4 - Operatività
Alitalia stessa l’ha detto più volte: i voli e i servizi sono assolutamente regolari. “Non vi è stato e non vi sarà alcun impatto dell’attuale situazione sull’operatività e sulla programmazione”, aveva sottolineato la compagnia aerea con una nota.

5 - Agenzie di viaggi e tour operator
Oltre i passeggeri, ci sono anche i timori delle imprese del settore. A iniziare dalle agenzie di viaggi, memori delle (tristi) esperienze dello scorso commissariamento, dalla revocatoria delle commissioni agli anticipi versati dai dettaglianti che svolgevano anche attività di operatori. Inoltre ci sono i timori dei tour operator, soprattutto sulle rotte domestiche. Una serie di incognite cui bisognerà dare risposta.


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