18/04/2012
09:01

Alitalia contro l'Antitrust
Contestata la delibera

Alitalia

Alitalia impugnerà il provvedimento dell’Antitrust che sanziona il vettore quale "monopolista sulla direttrice Roma-Milano", imponendole una soluzione entro il 28 ottobre prossimo.

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La compagnia aerea ha contestato ufficialmente, attraverso un comunicato, il presupposto alla base della decisione del Garante, ovvero che "il servizio di trasporto ferroviario ad Alta velocità non sarebbe un concorrente efficace del trasporto aereo sulla tratta".

Secondo i rilevamenti Alitalia, dall’avvio del servizio Frecciarossa, l'Alta velocità avrebbe raggiunto, sulla Roma-Milano, il 56 per cento dei passeggeri trasportati, contro il 32 per cento dell’aereo e il 12 dell’auto.

“Sono sorpreso della decisione dell’Antitrust che si basa su un presupposto non condivisibile - ha dichiarato Andrea Ragnetti, amministratore delegato di Alitalia -. Il fatto che il treno ad Alta velocità sia un concorrente diretto dell’aereo sulla Roma-Milano è sotto gli occhi di tutti. La concorrenza del treno è stato uno dei principali fattori che ci hanno spinto ad investire decine di milioni nel miglioramento della nostra flotta e del nostro servizio, a bordo e negli aeroporti di Fiumicino e Linate".

Sempre secondo i dati in possesso della compagnia "i nostri prezzi sulla tratta siano diminuiti di quasi il 20 per cento; Alitalia ha perso, in tre anni, circa il 40 per cento dei passeggeri e il 50 per cento dei ricavi. Nulla di tutto ciò appartiene a una posizione di monopolio".

Le altre rotte
Intanto sulla questione emergono anche altri aspetti. In particolare viene messo in luce come sulle altre tratte nazionali il traffico si sarebbe sviluppato in maniera "più corretta", non richiedendo quindi un ulteriore intervento dell'Antitrust. Lo si legge in un articolo pubblicato da Repubblica (leggi qui), che fa riferimento alle rotte da e per Roma e alle linee Napoli-Torino e Napoli-Venezia.

"Relativamente alle rotte da e per Milano verso Bari, Brindisi, Napoli, Palermo e Lamezia Terme, dove la maggior parte della clientela non effettua il viaggio di andata e ritorno in giornata - aggiunge il quotidiano - la posizione di Alitalia-Cai ha risentito non solo della concorrenza effettuata dai vettori che servivano le rotte in questione da Linate, ma anche di quella esercitata dagli operatori operativi su Malpensa".

Il riferimento è alle low cost: "In quest'ottica, si rileva soprattutto la pressione concorrenziale esercitata da easyJet, Meridiana e Wind Jet".

Leggi anche: Alitalia, Antitrust, Andrea Ragnetti
Altri temi: Linate, Fiumicino

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