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Roberto Gentile, editore, blogger, consulente, head-hunter

Le 5 tipologie di cliente che NON vorremmo in agenzia

06/08/2015
09:19
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Agosto, si sa, non è il mese preferito dagli agenti di viaggi. Sarà perché fa caldo (e tocca spendere di aria condizionata). Sarà perché l'alta stagione implica stress e orari prolungati. Sarà soprattutto perché ad agosto entrano in agenzia clienti che sarebbe meglio restassero fuori.

I disperati di Ferragosto. La tipologia è nota e non merita ulteriore approfondimento. La domanda che si pone è: la disperazione di Ferragosto è un male passeggero o uno stato cronico? Ovvero, chi cercava Sharm a 250 euro nel 2013 e Cuba a 500 nel 2014, quest'estate esige New York a 300 dollari? Oppure ha ripiegato su Loano a casa della suocera?

"Ho prenotato su internet, mi dà una mano?" Sono quelli che fino a due anni fa andavano in agenzia a comprare il Vicenza-Treviso in seconda classe "perché chi si fida di internet per un biglietto del treno?!". Poi han scoperto il tablet e Trivago, e l'adrenalina del clicca qui. Son riusciti a prenotare un low-cost su Londra, ma si sono accorti che han scritto Samantha senza l'acca e temono che easyJet non accetti la pargola. L'agenzia di sicuro lo sa.

Le agenzie guadagnano troppo. Han fatto la fortuna di Groupon a forza di estetiste e ristoranti cinesi, e all'ipermercato comprano solo in 3x2. Sono convinti che gli agenti di viaggi si arricchiscano alle loro spalle e si fanno un punto d'onore nell'evitarlo. "Che ne dice di Rodi a 590 euro, villaggio famiglie con tessera ed escursioni incluse?" "Va bene, ma un po' caro... Ci stiamo con 299 euro, vero? Su, faccia uno sforzo...".

Decide lei, ma i soldi li caccia lui. Le coppie sono pericolose, sempre. Ad agosto di più. Lui vorrebbe andare a Viserbella a sbevazzare con gli amici e indugiare (con lo sguardo) sul lato B delle amiche della figlia. Lei aspira a Formentera "perché i Serbelloni ci vanno da anni e tu non mi ci hai mai portato!". Finiscono in crociera sul Mediterraneo, ma all'agente quella pratica é costata due anni di vita.

"Dovevo farlo io, l'agente di viaggi!" Guarda le vecchie repliche di "Alle falde del Kilimangiaro" in TV, ha fatto un selfie con la Susy di Turisti per Caso e riceve la newsletter di Expedia, quindi di turismo sa tutto. Ha programmato un fly and drive negli USA, costato due mesi di lavoro, e va in agenzia solo per dimostrare a se stesso che - sebbene faccia l'impiegato del catasto - sarebbe stato un agente eccezionale. Conosce praticamente ogni stazione di servizio sulla Route 66, ma ignora cosa sia un Esta. Dettagli.

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