La scelta della semplicità

04/07/2018
11:49
Disponendo di un'ampia gamam di offerte, gli agenti preferiscono piattaforme user friendly
Vedi Portali di prenotazione; Vedi tutti i dossier di Altri dossier; Vedi tutti i dossier
 

Per gli agenti di viaggi è quasi impossibile immaginare una giornata di lavoro senza utilizzarli. E anche se sul mercato ce ne sono ormai in abbondanza, la maggior parte del trade si limita a usarne due o tre al massimo, ossia quelli più semplici e in grado di offrire le tariffe più competitive.

Si tratta dei portali di prenotazione dei servizi turistici, gli strumenti creati da tour operator e fornitori per realizzare un preventivo o una prenotazione di viaggio. Tool a cui i dettaglianti ricorrono ormai ogni giorno per bloccare in tempo reale stanze d’albergo o voli aerei, ma anche visite guidate, concerti, ristoranti, assicurazioni e qualsiasi altro servizio legato alla vacanza.

“I portali di prenotazione - sottolinea Pasquale Dambra, dell’ufficio amministrazione della Ormas Viaggi di Barletta - sono dei supporti indispensabili per il lavoro in agenzia. Con gli anni, poi, sono nettamente migliorati e oggi servono per prenotare praticamente tutto”.

Interfacce implementate di continuo, che vengono di norma preferite alla email o alla telefonata diretta al fornitore. “Li usiamo tanto perché - riflette Nadia Boco, titolare della Koala Viaggi di Perugia - quando abbiamo il cliente seduto davanti a noi, ci permettono di accorciare i tempi”.

Ma come si orienta la scelta dei dettaglianti a fronte di un’offerta b2b quasi sterminata e in continuo aumento? “Di norma - evidenzia Riccardo Giulivi, titolare della Giullis Viaggi di Perugia - scarto le piattaforme che hanno meccanismi complicati, per concentrarmi su quelle più strutturate e che assicurano condizioni economiche più vantaggiose. Anche perché - aggiunge - dietro ai portali ci sono sempre delle persone e con queste si instaura spesso un rapporto umano”.

Fattore considerato decisivo quando un dettagliante deve scegliere tra un booking b2b e una Ota. “Con un portale di un tour operator siamo più tutelati - sostiene Francesca Bedei, titolare della Millepiedi Viaggi di Ravenna - perché abbiamo un unico interlocutore che risponde subito in caso di criticità”. Ma se Booking o Expedia sono di solito presi in considerazione come semplice metro di paragone, resta difficile non ricorrere a loro, quando le richieste dei clienti si orientano su destinazioni dove la programmazione degli operatori non è ancora molto strutturata.

Vedi Portali di prenotazione; Vedi tutti i dossier di Altri dossier; Vedi tutti i dossier

Commenti di Facebook