Ras Al Khaimah 'rising Emirate'

07/12/2015
16:06
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È l’Emirato emergente. Non esiste claim più calzante per presentare Ras Al Khaimah al mercato turistico internazionale. Il Paese è ancora poco conosciuto da operatori e turisti occidentali e solamente nel 2010 - con la salita al trono dell’attuale Sceicco Saud bin Saqr Al Qasimi - ha avviato una vera politica di sviluppo e promozione del turismo.

Distante poco meno di un’ora da Dubai, incastonata tra il deserto, la costa del Golfo Persico e le montagne al confine con l’Oman, la meta punta a posizionarsi come una delle nuove top global luxury destination del mondo. Hotel di lusso, un’ampia offerta leisure che spazia dal prodotto mare al deserto fino alle attività sportive e un rapporto qualità/prezzo competitivo rispetto agli altri Emirati sono le carte che Ras Al Khaimah ha deciso di giocare.

Con un obiettivo: trasformarsi nel giro di qualche anno nella ‘riviera degli Emirati’, in grado di offrire ai turisti nazionali e internazionali una “vacanza dal lusso accessibile tra storia, tradizione e relax”.

Per quanto riguarda le infrastrutture turistiche, Ras Al Kahimah può garantire il massimo della novità. Tutto ciò che ruota intorno al turismo, infatti, difficilmente ha più di cinque anni. Anche il Tourism Development Authority, l’ente del turismo dell’Emirato, è stato istituito solamente nel 2011e da quest’anno il bureau ha iniziato a promuovere la destinazione sul mercato italiano.

“Siamo convinti che Ras Al Khaimah sia una meta leisure ideale per i turisti italiani - spiega Kati Paasi, direttrice del Business Development -. Il mare, l’ospitalità di alto livello e la possibilità di godere dell’atmosfera araba in un contesto di totale sicurezza la rendono adatta a tutti i tipi di clientela”. Tra gli elementi sui quali Ras Al Khaimah sta lavorando per distinguersi dagli altri Emirati “ci sono i resort direttamente sul mare, l’offerta che comprende anche il deserto e la montagna, la presenza di strutture con formula all inclusive e prezzi più competitivi. Tutto questo - prosegue Paasi - con ottimi collegamenti aerei dalle principali città italiane con il vicino aeroporto internazionale di Dubai”.

Al momento, sono poco più di una decina i tour operator italiani che programmano la destinazione: “Ras Al Khaimah può rappresentare quella novità leisure della quale gli operatori sono sempre in cerca. Il nostro obiettivo - dice ancora la direttrice - è lavorare a stretto contatto con il trade proprio per aiutarlo a conoscere e a vendere la destinazione”.
Da cinque anni a questa parte l’Emirato è interessato da uno sviluppo immobiliare che non conosce soste e riguarda da vicino anche il settore alberghiero. Al momento il Paese può contare su circa 5mila camere distribuite su poco meno di una quarantina di hotel dei principali brand internazionali, la metà dei quali del segmento cinque e quattro stelle.

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