Crociere e stopover, il Qatar facilita i visti

19/10/2016
14:31
Nuove procedure per agevolare i passeggeri delel navi e quelli in transito
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Velocizzare le pratiche e facilitare l’ingresso di crocieristi e passeggeri in transito. Questi gli obiettivi che hanno spinto il Qatar a varare una nuova procedura di visto. Fra le caratteristiche dell’iniziativa, la distribuzione a bordo della nave di moduli da precompilare 48 ore prima dell’arrivo a Doha, per raccogliere in anticipo numeri di passaporto e dati personali.
Inoltre i visti per i crocieristi verranno assimilati a quelli dei passeggeri in transito, data la breve permanenza nel Paese, con una maggiore facilità e velocità di concessione.

“Il nostro - commenta Rashed AlQurese, chief marketing & promotion officer della Qatar Tourism Authority - è un passo decisivo per l’affermazione del Paese nella mappa delle destinazioni da crociera più interessanti e a rapido sviluppo del mondo”. In questo settore, spiega AlQurese, le potenzialità del Qatar sono eccellenti: se lo scorso anno le navi attraccate a Doha sono state 10, per la prossima stagione ne sono attese 32, per un totale di 50mila passeggeri. Tra queste la Msc Fantasia, che arriverà nel porto della capitale nel mese di dicembre 2017.
Inoltre per incrementare le presenze su Doha grazie al meccanismo dello stopover il Governo ha varato, insieme a Qatar Airways e alla Tourism Authority, un provvedimento che prevede l’estensione del permesso a 96 ore, contro le attuali 48.
Sviluppi che possono essere determinanti per far risalire l’inbound nel Paese, dopo il calo del 4 per cento dei primi otto mesi. Flessione cui si sottrae il mercato italiano: “Alla fine del 2015 - spiega AlQurese - abbiamo accolto 33.600 visitatori provenienti dalla Penisola e quest’anno ne abbiamo già ricevuti 22mila fino alla fine di agosto”.

Intanto il Paese mira a posizionarsi sulla mappa turistica come meta anche culturale, sempre però focalizzata sul turismo premium. Prova ne è la qualità dello sviluppo alberghiero, che si concentra su strutture di categoria superiore: “Allo stato attuale – precisa AlQurese – ci sono 94 hotel e 18 aparthotel, per un totale di 21.707 camere. La quota maggiore è appannaggio dei 5 stelle, con 9.715 strutture”. Uno sviluppo che non intende fermarsi: nei prossimi cinque anni, infatti, lo skyline dell’emirato si arricchirà di altri 56 hotel.

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