Giovani stelle del turismo

17/10/2017
14:55
Da Dubai ad Abu Dhabi, gli Emirati sono stati protagonisti di un'espansione senza precedenti
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Sono tra le destinazioni più giovani del panorama turistico mondiale, nate quasi dal nulla, in un’area dove fino a meno di 20 anni fa il turismo era una parola non esistente nel vocabolario. Ed è anche per questo motivo che, ancora oggi, posseggono un potenziale di crescita difficile da quantificare, grazie anche allo stesso ingrediente di base che ne ha determinato il successo: una capacità di investimento che non ha eguali nel resto del mondo.

Una continua immissione di fondi che nel giro di pochi anni ha letteralmente trasformato questo angolo di mondo in un centro di attrazione internazionale in continua evoluzione e in continua creazione di novità che spaziano dalla cultura al divertimento. Sempre con un comune denominatore: essere i numeri uno al mondo, come dimostrano i grattacieli, che hanno battuto tutti i primati.

Il pubblico dei turisti internazionali ha apprezzato il progetto, che ha stimolato la curiosità dei viaggiatori, offrendo anche la giusta dose di lusso e una facilità di accesso che l’espansione delle compagnie aeree di riferimento hanno favorito grazie alla moltiplicazione dei voli da tutto il mondo.

Per quanto riguarda la domanda dall'Italia, il discorso non si discosta molto, e le testimonianze degli agenti di viaggi della Penisola, interpellati da TTG, confermano che l’interesse rimane molto elevato. Dubai e Abu Dhabi su tutte (nel primo caso è stata superata la soglia dei 200mila visitatori in un anno); ma anche l’Oman, che si propone come alternativa up level grazie a un prodotto mare capace di competere con mete più consolidate unito a natura e cultura senza eguali. Oppure l’ultima arrivata, Ras Al Khaimah, che sta lavorando con gli attori del trade per farsi conoscere meglio dai potenziali turisti.

Un elemento su tutti, comunque, caratterizza la tipologia di viaggiatore italiano, segnalano ancora i dettaglianti: per ora la maggioranza continua a preferire Dubai e Abu Dhabi come destinazioni da stop over, con soggiorni brevi da unire ad altre destinazioni lungo raggio, favoriti anche dalle politiche dei due emirati. Mentre per le mete più piccole si fatica ancora un po’ a vincere la diffidenza. E forse anche per questo il potenziale di crescita è molto alto. L. V.

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