Le compagnie aeree spingono lo stopover

di Aurora Azzolini
21/10/2011
12:12
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Il successo di una destinazione è fatto, in questo caso, anche dai voli. "La richiesta di stopover a Dubai - spiega Andrea Roveda, titolare di 1000 Mondi a Pavia - è anche sostenuta dalle tariffe decisamente aggressive che vengono immesse sul mercato". Gli agenti, infatti, fanno notare che la compagnia ha la possibilità di imporre tasse aeroportuali più basse rispetto a quelle di alcuni competitor, favorendo così la scelta del vettore e lo scalo nella città emiratina. "I voli sono molto comodi e hanno buone tariffe - conferma Daniela Azzolini, contitolare Fima Viaggi di Milano - perché riescono ad avere tasse aeroportuali molto più basse".

Una politica che porta, quindi, a valorizzare la destinazione come meta ideale per uno stopover da una o due notti. "Il ricettivo è di alta qualità - dice Marilù Basilica, addetta vendite della torinese Halloween Viaggi - anche per chi non vuole arrivare al superlusso del 7 stelle". Su questo punto le agenzie sono molto chiare: "Non è una destinazione economica" dice Azzolini, anche se da Ottaviano, Valerio Romano, titolare di Befi Tour, precisa: "I prezzi non sono molto diversi da quelli italiani. E si trovano strutture anche di livello medio".

 


Dubai-Abu Dhabi: una doppia realtà

 

Continua a essere Dubai la meta degli Emirati più gettonata dalla clientela italiana. "Alla base di questa richiesta c'è sicuramente una maggiore notorietà, una pubblicità più forte e forse anche la presenza di più offerta" conferma Valerio Romano, titolare di Befi Tour a Ottaviano (Napoli). L' attrattiva di Dubai è soprattutto legata alla curiosità verso un mondo differente: "I clienti sono interessati a vedere una città ultramoderna, dove i cambiamenti sono veloci - spiega Gianni Gaudes, socio titolare di Flamiana Travel a Roma - e sono affascinati dalla grande possibilità di fare shopping".

Chi ha visitato personalmente l'area, però, prevede per Abu Dhabi un grande futuro: "Dubai è un grande cantiere a cielo aperto - dice Andrea Roveda, titolare di 1000 Mondi a Pavia -, ed è una città così grande che se non si ha un mezzo di trasporto non si riesce a vedere nulla. Abu Dhabi, invece, sta puntando su un altro tipo di sviluppo: stanno aprendo musei per attrarre un pubblico attento alla cultura, la città è elegante, le dimensioni la rendono adatta anche a passeggiare".

La grande Dubai attrae forse anche per la sua capacità di essere un grande cantiere: "Me la richiedono anche ingegneri o architetti - spiega Daniela Azzolini, contitolare di Fima Viaggi a Milano - curiosi di vedere da vicino questo magico mondo dove costruire è facile e dove dal deserto nascono isole, grattacieli e piste da sci".

 

Mille e una proposta

 

"È una bella destinazione per l'incentive". Anna Ioni, responsabile di agenzia per Duketour di Roma, racconta Dubai dal punto di vista dei viaggi di incentivazione. "Si va dalle cene nel deserto al giro del Ferrari Center, dalla guida sulle dune in fuoristrada allo sci". Insomma, per chi deve organizzare c'è solo l'imbarazzo della scelta e del budget a disposizione.

 

Pubblicato il 20/10/2011

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