Una meta promossa a metà

di Aurora Azzolini
14/02/2011
15:34
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"Andate adesso in India. Il Paese sta cambiando molto". Sandro Valieri di Dakota Viaggi suggerisce caldamente un viaggio al più presto nella destinazione asiatica. Secondo l'adv "bisogna incentivare il cliente finale a visitarla, perché certi luoghi stanno perdendo la loro identità".

Ma non per tutti è così: "Preferisco proporre destinazioni che conosco bene - confessa Piero Innocenti, dell'omonima agenzia di Bari -. Sono un po? intimorito dal prodotto India; in vita mia avrò fatto venti pratiche". "È un viaggio che si può vendere bene anche in abbinamento - osserva Roberta Mandelli, titolare Birimbao Viaggi di Calusco d'Adda (Bergamo) -, ad esempio con le Maldive". Problemi con i visti: è quel che accade alla Santostefano Viaggi.

"Siamo a cavallo di due regioni, Marche e Emilia Romagna - spiega Federica Galeazzi -, e dipendiamo in parte da Milano e in parte da Roma, che agiscono con tempi diversi e ci fanno attendere i visti sino a 3 settimane. Le difficoltà sono soprattutto con i 'multipli', creandoci problemi con i clienti che vanno più volte in India". E c'è chi fa notare i ritocchi ai prezzi: "Per chi parte dalla Sardegna il viaggio diventa ancora più caro - spiega Tina Chiappalupi, titolare di Blu & Blu Viaggi di Sassari -. Qui bisogna pagare anche il volo per raggiungere l'aeroporto di partenza nel continente".

Pochi incentivi alle vendite

Secondo le adv è scarso l'interesse dei t.o. a lanciare iniziative per spingere le prenotazioni. "In tanti anni non ho ancora visto proposte di incentivazione per vendere l'India" dice Sandro Valieri, Dakota Viaggi. E anche sul piano formativo lamenta un'assenza quasi totale: "In ogni caso - dice - preferisco andare io in loco a verificare di persona".

Pubblicato il 14/02/2011

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