Business per esperti

di Aurora Azzolini
14/02/2011
15:34
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Il Paese offre buone opportunità alla distribuzione, ma per venderlo sul mercato italiano è necessario acquisire competenze specifiche. Sul totale degli arrivi che l'India ha realizzato nel 2010 l'Italia rappresenta sicuramente una parte non preminente. Ma l'interesse dei connazionali verso il Paese è costante e gli agenti di viaggi continuano a vedere il prodotto come una buona opportunità per fare business e dare soddisfazione al cliente.

I dati dell'ultimo anno mostrano, infatti, una ripresa di slancio per gli arrivi internazionali nel Paese, balzati a oltre 5,5 milioni, ma soprattutto per le entrate valutarie, che fra il 2009 e il 2010 sono cresciute di quasi il 25 per cento.

L'India ha sicuramente obiettivi ambiziosi sul mercato italiano: il direttore dell'Ente del turismo indiano a Milano, Gobind Chandra Bhuyan, punta a un incremento degli arrivi dall'Italia del 9-10 per cento per il 2011 e al raddoppio del traffico turistico dalla Penisola entro i prossimi tre anni.

Ma dalle agenzie di viaggi le voci sono dissonanti. L'India è davvero un prodotto sul quale i dettaglianti sentono la necessità di specializzarsi prima di poterla proporre ai clienti. Se in alcune agenzie, infatti, il Paese viene venduto con grande facilità ed è molto richiesto, in altre si è decisamente più prudenti a proporlo. È una questione, secondo i dettaglianti, di conoscenza della destinazione e soprattutto della passione che può suscitare questa meta prima di tutto nell'agente di viaggi.

Chi riesce a vendere bene il Paese è un esperto della meta; in questo modo, il prodotto viene costruito su misura per il cliente, scegliendo l'itinerario sulla base degli interessi e delle passioni e anche sulla capacità di spesa. Una pratica sul Paese, infatti, può variare decisamente di prezzo: i dettaglianti parlano di un range molto ampio, che va dai mille fino a 5mila euro. Per l'agenzia costruire un pacchetto tailor made può essere un incentivo per aumentare i margini, ma la richiesta che arriva dalla distribuzione è quella di avere maggiore formazione. La destinazione, infatti, è sicuramente in grado di affascinare il cliente finale, ma presenta una serie di difficoltà che vanno dal cibo alla scelta delle sistemazioni alberghiere, dalla stagionalità alla selezione dei luoghi da far visitare.

Chi si specializza, fra le adv italiane, ha forti ritorni e permette ai clienti di poter vivere l'esperienza indiana in maniera accessibile. Ma serve la competenza.

Pubblicato il 14/02/2011

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