Dossier India

di Valeria Di Rosa
20/06/2011
09:51
Vedi India; Vedi tutti i dossier di Lungo raggio; Vedi tutti i dossier
 

Un aumento degli arrivi dell'11,5 per cento da gennaio a maggio 2011 rispetto ai dati del 2010, e una crescita del 18,2 per cento nelle entrate turistiche internazionali. La locomotiva turistica dell'India, quindi, spinta anche dai flussi in arrivo per questioni economiche e di business, tira a tutta velocità. La meta registra un salto in avanti anche per le entrate valutarie, che nei primi 5 mesi del 2011 sono cresciute del 18,2 per cento, seguendo un trend di incremento che ha visto il 2010 chiudere con un 24,6 per cento rispetto all'anno precedente.

 

Ma sull'Italia i ritmi sono ancora un po' lenti. Vuoi perché la destinazione non si presta a muovere flussi di massa, vuoi perché gli stessi agenti ammettono di avere difficoltà a consigliarla per una mancanza di conoscenza diretta del prodotto, l'India si presenta come una meta di viaggio riservata a un pubblico di intenditori. Dalle adv arrivano richieste per una maggiore promozione, che l'ente del turismo in Italia rispedisce al mittente: "La nostra sede di Milano - dice Gobind C. Bhuyan, direttore del Turismo Indiano in Italia - ha intrapreso, nei confronti del mercato italiano, una massiccia campagna di advertising da novembre 2010 a marzo 2011, con iniziative pubblicitarie che hanno coinvolto i media e i portali web". Il direttore dell'ente, invece, conviene su un'altra delle segnalazioni che arrivano dal trade, ossia il fatto che il Paese si configuri come una meta ancora riservata a clienti con ampia disponibilità economica. "Il Governo ha creato un Hotels Promotion Board, che sta seguendo lo sviluppo di alberghi dedicati al target medio - dice Bhuyan - visto che il problema dei costi è comune a tutti i nostri mercati".

 

Pubblicito il 20/06/2011

Vedi India; Vedi tutti i dossier di Lungo raggio; Vedi tutti i dossier

Commenti di Facebook