La mancanza del charter spinge i prezzi

16/10/2012
11:26
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Sul costo del pacchetto verso le destinazioni del Sud America il peso del volato sembra essere il dato determinante secondo le agenzie di viaggi.

“I costi dei voli sono saliti sia per il caro carburante sia per l’aumento esponenziale delle tasse aeroportuali - dice Carlo Mozzetti, titolare di La locomotiva viaggi a Roma - e di conseguenza il pacchetto costa troppo”.

Da un lato, certamente, incide il caro carburante, ma uno dei problemi principali sembra essere quello dei balzelli aeroportuali: “Si lavora praticamente soltanto con la linea - dice Antonio Barba, addetto vendite - e le tasse aeroportuali incidono non poco”.

La scomparsa dei charter è un dato di fatto che le agenzie conoscono bene: “Sul Brasile, ad esempio, è rimasto solo il Fortaleza/Natal e, sotto Natale, qualcuno rimette il Maceiò - spiega Guido Lauria, responsabile biglietteria di Colosseum Tours a Cortona (Arezzo) -, ma per toglierlo immediatamente a gennaio”. Ma non tutti lamentano la mancanza di voli speciali: ogni dettagliante conosce bene la sua clientela. “Noi facciamo tantissima biglietteria, visto che lavoriamo molto con il traffico etnico - dice Carlos Alvarez, titolare di Finalmente viaggi a Milano -, ma se devo essere sincero, io vendo charter solo se non ci sono altre soluzioni. Far viaggiare un cliente latinoamericano con una franchigia bagaglio di soli 20 chili è pressoché impossibile. Per cui, se posso, vendo sempre la linea”.

Ma non di solo volo vive il pacchetto. Secondo le agenzie, anche i servizi a terra e il ricettivo hanno avuto un incremento significativo nei prezzi. “Gli operatori italiani - sostiene Roberto Guglielmi, titolare di Protea Viaggi a Roma - non riescono a ottenere prezzi competitivi sulle destinazioni dell’area sudamericana”.

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