Il mercato crede nel segmento

23/03/2012
14:35
Vedi Turismo religioso; Vedi tutti i dossier di Vacanze Tematiche; Vedi tutti i dossier
Leggi anche: turismo religioso

Il business collegato al turismo religioso muove flussi imponenti e produce un fatturato a nove zeri.

Per questo il mercato sta guardando con sempre maggiore attenzione al segmento e, accanto agli operatori specializzati, iniziano a muoversi anche soggetti inaspettati. Primo fra tutti, il mondo dei trasporti. L’aeroporto Caravaggio di Orio al Serio, ad esempio, registra una decisa spinta sui voli lungo le rotte del turismo religioso. Si tratta di una serie di collegamenti charter che verranno realizzati su 4 destinazioni: Lourdes, Tel Aviv, Cracovia e Mostar. Lo schedule prevede partenze trisettimanali per Lourdes, mentre su Cracovia sono previsti due collegamenti a settimana per itinerari alla scoperta dei luoghi di Papa Giovanni Paolo II. A questi voli si uniscono quelli effettuati da Ryanair verso Cracovia, Santiago e Lourdes.

Anche all’estero i vettori scommettono sul segmento. È decollato in questi giorni, infatti, il nuovo collegamento Olympic Air da Atene a Tel Aviv, il primo diretto fra la Grecia e Israele, che verrà operato con frequenza trisettimanale, il lunedì, venerdì e domenica. La nuova rotta è esplicitamente dedicata al turismo religioso. I voli saranno effettuati con A320 tre volte alla settimana, e la frequenza verrà aumentata con lo schedule estivo.

Ma non è solo il mondo del trasporto aereo a lavorare su questa linea di business: fra le destinazioni, la Repubblica Ceca ha deciso quest’anno di puntare con forza sul turismo religioso. “Dopo la fase di start up, che ha visto il nostro prodotto entrare nei cataloghi dei più importanti tour operator che sviluppano pellegrinaggi, oggi è il momento di supportare e far crescere il prodotto - spiega Lubos Rosenberg, direttore dell’ente a Milano -. Questa seconda tappa del nostro piano triennale si attua proprio con questa alleanza e con le conseguenti azioni di comarketing”.

Nel business si affaccia a pieno titolo anche l’Italia che, oltre a sfruttare i suoi luoghi chiave come Roma o Assisi o San Giovanni Rotondo, sta lavorando alla crescita della ricettività anche sui Cammini medioevali, prima fra tutte la via Francigena. L’antico cammino da Roma a Canterbury, infatti, riconosciuto dal Consiglio d’Europa con l titolo di ‘Grande Itinerario Culturale’, viene valorizzato in diverse regioni.

In Italia sono state localizzate due direttrici principali, che si sviluppano in due percorsi distinti, il primo dei quali attraversa Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, mentre il secondo si snoda attraverso Liguria, Toscana e Lazio. Si sta muovendo proprio in questi giorni l’Emilia Romagna: è stata approvata, infatti, dalla Regione una mozione per la valorizzazione del tratto del ‘cammino’ che attraversa il territorio regionale. L’atto prevede la realizzazione di un incontro con tutti gli enti e gli operatori emiliano romagnoli afferenti alla Via Francigena, il sostegno ad azioni volte alla  mappatura e promozione degli itinerari, nonché la realizzazione di interventi strutturali per il ripristino delle strade, la dotazione di cartellonistica ed arredi, la creazione di strutture turistiche e la ristrutturazione dei beni monumentali e, infine, l’appoggio alle iniziative imprenditoriali lungo il percorso.

Vedi Turismo religioso; Vedi tutti i dossier di Vacanze Tematiche; Vedi tutti i dossier Leggi anche: turismo religioso

Commenti di Facebook