La sorpresa di Israele

23/03/2012
14:53
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Il turismo religioso cala del 24 per cento, mentre aumenta del 35 il comparto crocieristico: il 2011 ha fatto segnare una profonda trasformazione sulle motivazioni del viaggio per gli italiani in Israele.

“Molte aziende del settore crocieristico hanno diminuito le rotte in Egitto e Tunisia favorendo Israele - spiega Tzvi Lotan, consigliere per gli affari turistici dell’Ambasciata d’Israele - e, oltre a fermarsi più giorni sulle nostre coste, l’esperienza induce spesso i turisti a tornare nel nostro Paese”.

L’ente del Turismo si impegnerà per tutto il 2012 in varie campagne promozionali e su uno spot televisivo che andrà in onda nella seconda metà dell’anno: “Punteremo sulla promozione dei city break, del turismo giovanile a Tel Aviv, culturale a Gerusalemme e di quello ecologico nel deserto”. Israele continua a puntare sulla collaborazione fattiva con gli operatori italiani: “L’anno scorso abbiamo visitato personalmente 1500 agenzie e stiamo migliorando il nostro sito web con tutte le offerte e le proposte dei t.o. In più continueramo ad organizzare fam trip e press trip”, conclude Lotan.

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