Tutta l'Italia da comprare

03/12/2018
16:31
L'identikit del visitatore che viene nella Penisola mosso dal desiderio di fare acquisti
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Viaggia più volte l’anno, soprattutto con amici o in coppia, preferisce soggiorni di breve durata ed è per lo un più un Millennial che considera l’Italia una meta d’elezione per acquistare prodotti di griffe famose o realizzati da artigiani locali. Eppure non sempre riesce a trovare un’offerta turistica ad ampio spettro o che riesca a uscire dalle mete più consolidate.

Questo l’identikit del turista che viene nella Penisola in base alla possibilità di fare acquisti emerso dallo Shopping Tourism Italian Monitor 2018, l’indagine presentata nei giorni scorsi a Firenze da Risposte Turismo in occasione di ‘Shopping Tourism - il forum italiano’, appuntamento dedicato al fenomeno che ha avuto TTG Italia come media supporter.

Uno studio che ha fotografato da vicino le abitudini di chi ha nello shopping la principale motivazione di viaggio: l’81 per cento del campione ha effettuato nell’ultimo anno dai 2 ai 5 spostamenti, nel 55 per cento dei casi ha un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e quattro volte su dieci preferisce soggiorni tra i 3 e i 5 giorni. Un viaggiatore che, a ben guardare, non fa solo acquisti, ma è interessato anche all’arte e alla cultura (50 per cento), al divertimento e agli eventi (22 per cento) e che, indica lo studio, è influenzato nella scelta della destinazione principalmente dagli sconti (32 per cento), dai prodotti in vendita (25 per cento), dai servizi a disposizione e dalla reputazione del luogo.

“La figura dello shopping tourist rappresenta un modello di cliente particolarmente appetibile e interessante per le destinazioni, proprio perché - sottolinea il presidente di Risposte Turismo, Francesco di Cesare - oltre ad avere una buona propensione media alla spesa, combina più interessi e manifesta apertura a cogliere le varie vocazioni di un territorio”.

Le attività
Tuttavia, secondo lo studio, per i tour operator italiani lo shopping non sembra ancora aver raggiunto lo status di segmento meritevole di un’attenzione più approfondita. Sono infatti soprattutto le piccole realtà di incoming ad essersi finora attivate con pacchetti che includono per lo più attività in una sola città, che è solitamente quella in cui operano, mentre altre si limitano a inserire qualche opzione all’interno del proprio portafoglio servizi. Uno sguardo più approfondito all’offerta rivela inoltre che sono gli outlet (38 per cento), Milano (27 per cento) e Firenze (16 per cento) le località più ricorrenti nei pacchetti di shopping tourism, mentre di quantità più esigua sono i pacchetti che vedono Roma (9 per cento) e Venezia (4 per cento) protagoniste dell’esperienza di acquisto.

Il 60 per cento dell’offerta è creato per gli shopping addicted individuali o che si muovono in compagnia di una seconda persona, mentre nel 40 per cento dei casi si tratta di tour di gruppo. La durata più diffusa delle singole esperienze è quella intermedia tra le 3 alle 6 ore (62 per cento), con un’incidenza del 28 per cento relativa a quelle che vanno oltre le sette ore. A. D. A.

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