Il ritorno dei veri viaggiatori

17/06/2019
17:01
Proposte alternative, mete insolite e percorsi nnovativi: nuove tendenze e idee
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“Il nostro cliente chiede che anche il classico tour negli Usa o in Spagna possa essere arricchito di contenuti ed esperienze". Sintetizza bene la nuova tendenza dei viaggi esperienziali Nicola Perrelli, general manager di Master Explorer: non un prodotto a parte, con un target strettamente definito, ma un’esigenza differente che i clienti stanno iniziando a dimostrare su larga scala, il desiderio “di non essere turisti, ma viaggiatori” come sottolinea Gian Maria Vecchiarelli, responsabile progetto Local coach di Jsh Hotels e resort.

Una tendenza talmente forte, questa di “voler approfondire l’identità del Paese visitato” come dice Enrico Ducrot, a.d. di Viaggi dell'Elefante, che anche i classici soggiorni mare iniziano ad esserne 'contagiati'.
“Anche la vacanza in villaggio deve oggi essere necessariamente ripensata includendo la guida alla scoperta dei luoghi vicini e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio nel quale la struttura è posizionata” sostiene ancora Perrelli. Insomma, per dirla con Marco Peci, direttore commerciale Quality Group: “Si evidenzia una mutazione generale in quanto tutti i viaggi, in modo più o meno accentuato, contengono elementi legati all’esperienza”.

Definizioni
Che cos’è, quindi, questa 'esperienza' di cui tanto si parla nel mondo dei viaggi? Per ogni operatore c’è una diversa sfumatura: “Vogliamo permettere ai turisti di vivere la vita locale” spiega Savino Pellerano, brand manager del neonato Anda, sulla stessa linea di Roberto Servetti, direttore prodotto di Amo il Mondo, t.o. che ha una intera linea di prodotto che va sotto il nome di ‘Live like a local’ “che permette di entrare in contatto con il lato autentico di una destinazione”. Autenticità sembra essere la parola chiave: “L’attenzione dei clienti è molto alta soprattutto sulle esperienze autentiche e non ‘turistiche’” sostiene Silvia Brunetti, unit business director Made, mentre Alberto Alberi, responsabile di Gattinoni Travel Experience, sostiene come spesso “l’esperienza si traduca nel fare quello che fanno gli altri quotidianamente e che il viaggiatore non riesce a fare più nel corso della sua vita quotidiana”.

Ma non solo: Maurizio Levi, che con il suo Viaggi Levi si occupa di turismo d’esperienza da anni, sottolinea come i viaggiatori contemporanei “sentano l’esigenza non solo di conoscere, ma di condividere” ed è questo a fare la differenza.
L’esperienza deve però essere ‘unica’ come segnala Bruno Gaddi, titolare di Earth Viaggi, che spiega: “Il viaggio esperienziale si associa a un contenuto di alto livello. Grazie all’apporto di un accompagnatore qualificato è possibile trasferire un bagaglio di conoscenze e sfumature indispensabile per modellare l’esperienza sugli interessi del viaggiatore. Perché il segreto - aggiunge Gaddi - sta proprio nel riuscire a cogliere i diversi aspetti della realtà guardandoli con gli occhi delle persone che vivono in quel Paese”.

E le crociere? “L’esperienza rappresenta una precisa direzione verso la quale si sta muovendo il mercato anche per i viaggi in nave - sottolinea il country manager di Msc Crociere, Leonardo Massa -. Nel nostro caso la valenza è duplice, esplicandosi sia a terra durante le escursioni - l’ultima novità i tour in bici -, sia sulla nave, dove proponiamo esperienze culinarie e sportive”.

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