Il commento del direttore
Remo Vangelista
I mercati emergenti sostengono il ritmo di crescita del traffico aereo mondiale.
È quanto evidenza la Iata commentando i dati di febbraio 2013, mese in cui ha accelerando soprattutto il business travel, con la domanda in aumento da parte delle imprese operanti nei Paesi in forte sviluppo economico.
L'incremento passeggeri generale è stato del 3,7 per cento rispetto a febbraio 2012, percentuale che conferma la progressione iniziata a ottobre dello scorso anno e proseguita negli ultimi mesi con un tasso medio del +9 per cento, quasi il doppio del trend di crescita dei primi nove mesi del 2012.
"La domanda di trasporto aereo continua a salire sull'onda dell'ottimismo economico e la fiducia delle imprese - ha dichiarato Tony Tyler, direttore generale Iata e ceo -. Ma l'Europa continua a essere in ritardo, e la gestione della crisi bancaria a Cipro ricorda a tutti noi che i problemi profondi nelle economie dell'Eurozona permangono. Le compagnie stanno gestendo attentamente l'espansione della capacità, mantenendo il load factor a buoni livelli aiutando l'industria a rimanere redditizia, nonostante i prezzi del petrolio persistentemente elevati".
I vettori dell'area Asia-Pacifico hanno registrato un incremento del 4,5 per cento rispetto a febbraio 2012, mentre quelli mediorientali hanno visto la domanda aumentare del 10,6 per cento, con un'espansione della capacità al 9,7 per cento. Dal canto loro, le compagnie aeree dell'America Latina hanno registrato una crescita anno su anno di 7 punti percentuali e un aumento del 9,9 per cento della capacità.
Il traffico delle compagnie aeree africane è salito del 7,7 per cento a febbraio 2013 rispetto a febbraio 2012, mentre i vettori europei hanno registrato una crescita dello 0,8 per cento della domanda internazionale.