- 10/03/2026 17:01
Crisi nel Golfo:Aiav chiede al ministroil ripristino dei voucher
Ripristinare subito lo strumento dei voucher, allo scopo di scongiurare il rischio di crisi finanziaria di chi lavora nel turismo, in primis le piccole e micro agenzie di viaggi. Questo il tono della richiesta che Aiav - Associazione Italiana Agenti di Viaggio, ha inviato al ministro del turismo Daniela Santanchè a fronte del numero molto alto di annullamenti di pacchetti di viaggio per il Medio Oriente.
“La grave crisi sta avendo sul turismo e sulle nostre imprese (in particolare su agenzie di viaggi e tour operator) il medesimo effetto già tristemente sperimentato durante il periodo pandemico” scrive nella lettera al ministro Fulvio Avataneo, presidente Aiav.
“Se i grandi operatori turistici possono contare su riserve economiche capaci di provvedere ai rimborsi e ai rimpatri dei viaggiatori senza particolari ripercussioni economiche - continua la missiva -, altrettanto non può dirsi per le micro e piccole imprese”.
Una misura urgente
“Durante il periodo pandemico - continua Avataneo - è stato validamente utilizzato lo strumento dei voucher, che ha consentito ai viaggiatori di recuperare un credito da spendere per viaggi futuri, risparmiando agli operatori turistici l’esborso immediato ed oneroso di liquidità: siamo pertanto a chiedere che venga valutata con chiara urgenza la medesima misura”.
Uno strumento, quello dei voucher, che consentirebbe dunque ad agenzie di viaggi e tour operator di evitare di rimborsare i clienti in possesso di pacchetti di viaggio in partenza per le destinazioni interessate dalla crisi. In ottemperanza alle disposizioni del codice del turismo, infatti, le agenzie di viaggi in questi giorni hanno sostenuto spese enormi per fronteggiare il prolungamento forzato del soggiorno e garantire il rimpatrio dei clienti bloccati, tanto nelle destinazioni direttamente coinvolte dalle ostilità, quanto in molte località dell’Oceano Indiano e del Far East, colpite indirettamente dalla cancellazione dei voli.
Spese a cui adesso si somma l’obbligo di rimborsare i clienti. Da qui la richiesta al ministro Santanchè: “Siamo naturalmente a disposizione per un tavolo di confronto - conclude Avataneo -, ma crediamo sia urgente e necessario valutare questa situazione con priorità, data la sua importanza e gravità”.