• 12/05/2026 08:00

Fogel, Booking:“Non temiamoGemini e ChatGpt”

“Il nostro obiettivo è offrire valore al consumatore in tempi più brevi. Lo abbiamo fatto con il passaggio dai computer ai dispositivi mobili, e con l’Intelligenza artificiale non è diverso”. Intervistato da El Mundo il ceo di Booking.com, Glen Fogel, ha tracciato la rotta dell’Ota in tema di sviluppo tecnologico, mentre l’industria dei viaggi fa i conti con l’avanzata dei motori di ricerca AI.

Fogel non considera l’Intelligenza artificiale una minaccia diretta, pur riconoscendo il potenziale impatto che questa tecnologia potrebbe avere sul settore turistico se sottovalutata. “L’Intelligenza artificiale può eliminare posti di lavoro, ne sono consapevole”, ha dichiarato alla testata spagnola, “ecco perché mi sto assicurando di aiutare i miei dipendenti a partecipare a questa rivoluzione, in modo che, invece di essere rimpiazzati dall’IA, possano svolgere il proprio lavoro al meglio”.

Saper governare la tecnologia è la chiave per sfruttarla a proprio vantaggio e non subirne gli effetti collaterali. Fogel vede infatti l’IA “come uno strumento che ci aiuterà a fare meglio ciò che vogliamo fare” e non teme che realtà come Claude, Gemini o ChatGpt possano sostituirsi alle agenzie online. “Non saremo rimpiazzati”, ha affermato, spiegando che l’Ota si sta attrezzando per essere sempre più visibile anche su questi canali. “Circa il 65% delle persone che arrivano su Booking.com accedono direttamente. Vogliamo aumentare questa percentuale, però, se cominceranno a usare ChatGpt o Gemini, vogliamo assicurarci di essere visibili”.

Per Fogel, inoltre, i grandi operatori dell’IA non sembrano intenzionati a trasformarsi in vere e proprie online travel agency. “OpenAI, Gemini e Google non hanno intenzione di diventare agenzie di viaggi online, e questo è comprensibile. È un settore molto complesso, pieno di normative”, ha continuato, sottolineando che “ciò che facciamo è molto più complesso di quanto molti credano. E penso che sarà difficile rivoluzionare il settore, perciò preferisco concentrarmi sui nostri competitor”.

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