- 29/01/2026 08:00
Il calendario scolasticoche fa discutere il turismo
Modificare il calendario scolastico per adeguarlo a quello dei principali paesi europei, e favorire il settore dei viaggi, soprattutto quelli interni. La proposta del ministro del Turismo Daniela Santanchè, avanzata nel corso del Forum Internazionale del Turismo, fa ancora discutere, nonostante il collega dell’istruzione Giuseppe Valditara, non abbia presentato ancora nessuna proposta concreta.
Il progetto
L’idea resta però sempre la stessa: ridurre le vacanze estive (oggi di 12 settimane, le più lunghe d’Europa), per ridistribuire le giornate durante l’anno. Secondo il ministro Santanchè il modello attuale alimenta il fenomeno dell’overtourism in estate e il conseguente rincaro dei prezzi.
I primi a preoccuparsi sono stati i balneari, che vedrebbero ridotta la loro stagione lavorativa. “Intervenire sul calendario scolastico significa incidere su equilibri consolidati che regolano la programmazione delle imprese balneari. Non può essere affrontato attraverso annunci non condivisi’, hanno dichiarato le imprese aderenti a Confartigianato, Fiba Confesercenti e Sib Confcommercio dell’Emilia Romagna.
Secco no invece dai sindacati del settore scuola: “La proposta è errata sia dal punto di vista didattico che organizzativo”, ha dichiarato in una nota la Flc Cgil.
La distribuzione
Plaudono invece le agenzie di viaggio, che vedono nella riforma uno strumento chiave per superare la problematica del caro-voli e della saturazione ricettiva.
“Esprimiamo una posizione favorevole, poiché l’attuale rigidità del calendario rappresenta un limite alla competitività del nostro Paese e una pressione economica insostenibile per le famiglie - ha dichiarato Luana De Angelis, vice presidente vicario Fiavet Confcommercio -. Siamo pronti a sederci a un tavolo interministeriale con i rappresentanti del Ministero del Turismo e dell’Istruzione, perché l’indotto derivante da tale scelta è veramente un’opportunità importante per chi lavora nel turismo”.
Più polemica invece Enrica Montanucci, presidente di Maavi: “La trovo una proposta che può essere utile, ma fino a un certo punto. Ha fatto veramente poco questo Governo per il turismo organizzato, credo che sarebbe meglio che la ministra si occupasse di cose più serie”.