- 22/07/2026 14:27
Optimus TravelIntelligence di Uvet:l’IA aiuta le agenzie
Le agenzie di viaggio e gli operatori turistici hanno un alleato di mercato in più: Optimus Travel Intelligence. La nuova società di travel retail, nata dall’esperienza tecnologica pluriventennale del Gruppo Uvet in partnership con Travelport, integra in un’unica piattaforma contenuti tradizionali, offerte Ndc, servizi di trasporti e hospitality, trasformando i dati di prenotazione in informazioni strategiche per prevedere, orientare e velocizzare i comportamenti d’acquisto.
Senza alterare le interfacce in uso, elimina inoltre le ridondanze operative con i diversi sistemi operativi delle aziende turistiche, agevolando gli automatismi del workflow per restituire più tempo alla consulenza e alla relazione diretta col cliente.
“Nel nome scelto per la nuova società - ha spiegato in occasione del lancio Luca Patanè, presidente di Optimus Travel Intelligence - risuona in modo immediato l’idea di disporre di una risorsa che porti a eccellere grazie anche e soprattutto alle crescenti potenzialità dell’intelligenza artificiale, così come allo studio dei mercati più innovativi: Francia, Spagna e Scandinavia in primis. Entro fine anno metteremo infatti a disposizione i risultati di un’analisi capillare di tutti i dati delle piattaforme integrate, in modo tale da permettere a ciascuna agenzia lo sviluppo di strategie personalizzate, garantendo al contempo i massimi livelli di digital security”.
Una piattaforma per gli itinerari
Nell’offerta di Optimus T.I. è infatti inclusa la piattaforma Travelport Smartpoint, finalizzata alla creazione di itinerari che combinino in un’unica prenotazione voli, hotel, noleggio auto e servizi di trasporto, ma anche la piattaforma Gds AlterEgo, destinata alla comparazione e al booking delle migliori soluzioni aeree e ferroviarie, attraverso la gestione dell’intero ciclo commerciale. In aggiunta, servizi di digital marketing, ottimizzazione del flusso operativo e consulenza strategica per colmare o potenziare il proprio digital gap.