- 15/10/2026 12:50
PoliMi: le diversetraiettoriedel travel
Nel 2026 il mercato italiano dei viaggi continua a crescere, ma con velocità differenti tra i comparti e una difficoltà maggiore nel settore del turismo organizzato rispetto al 2025. Questo quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio Travel Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, presentata oggi in Main Arena.
La ricettività raggiunge i 40,7 miliardi di euro, con un incremento del 5% rispetto al 2025, mentre i trasporti arrivano a 28,5 miliardi, in crescita del 3%. Il turismo organizzato segue, invece, si attesta a 6,4 miliardi di euro, in calo del 2%.
Il digitale torna a correre più rapidamente del mercato complessivo: l’eCommerce rappresenta ormai il 59% del valore della ricettività e il 79% di quello dei trasporti, arrivando per la ricettività a 23,8 miliardi di euro, a più 9% rispetto al 2025.
Nell’ospitalità la crescita è sostenuta soprattutto dai flussi internazionali e dall’aumento dei prezzi, che da gennaio ad agosto hanno fatto registrare un incremento di 4,4 punti percentuali rispetto al valore dell’anno precedente. Il nostro Paese si conferma, quindi, una destinazione interessante e sicura, e l’ospitalità ne beneficia.
Tornando, invece, al settore dei trasporti, il più 3% non deriva, come avvenuto per l’ospitalità, dal rincaro dei prezzi, bensì principalmente dall’aumento dei passeggeri e da un’offerta sempre più digitalizzata. Il fatto che l’incremento di questo settore non sia dovuto al rincaro delle tariffe è suffragato dalle cifre. Significativo è, infatti, che nei primi otto mesi di quest’anno il costo dei trasporti via terra sia aumentato di un solo punto percentuale e quello del noleggio auto di +0,3%, mentre le tariffe dei voli sono addirittura scese di 6,1 punti.
Il turismo organizzato rallenta
Diverso è il caso del turismo organizzato, che segue una dinamica differente rispetto al resto del travel, subendo un rallentamento.
Si conferma, infine, come l’incoming sia trainato dalla componente internazionale di clientela. A livello generale, infatti, nel nostro Paese le presenze sono aumentate di 2,7 punti percentuali, ma quelle italiane sono scese dello 0,04%, mentre dall’estero hanno fatto registrare un incremento del 4,8%.
“Questi dati raccontano un mercato nel quale non esiste più una sola traiettoria - commenta Eleonora Lorenzini, direttrice dell’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano -. L’Italia continua ad avere capacità di attrazione sui viaggiatori internazionali, mentre la domanda domestica mostra maggiore cautela e il turismo organizzato risente più direttamente dell’incertezza che accompagna i viaggi verso l’estero”.
Anche il digitale si evolve in modo diverso nei vari comparti. “Nella ricettività - continua Lorenzini - convivono canali diretti e intermediati, mentre nei trasporti prevale nettamente l’acquisto diretto. Per gli operatori il punto è saper leggere che cosa ci sia dietro la crescita, perché ciascuna di queste dinamiche racconta un mercato diverso e richiede, di conseguenza, risposte diverse”.