• 27/06/2026 08:35

Promotori di desideri:come cambiano le polizze

Dal 2020 ad oggi, l’incertezza ha dominato gli scenari mondiali. Dalla pandemia alle catastrofi naturali fino alle crisi geopolitiche, gli ultimi anni sono stati un susseguirsi di allarmi.

Un’instabilità diventata ormai la normalità, che ha portato anche i viaggiatori ad abituarsi alle emergenze: la paura è gradualmente evoluta in prudenza, portando a una rimodulazione del desiderio di partire e a un suo puntellamento con coperture di volta in volta adattabili.

“In questo contesto - spiega Massimiliano Scibilio, chief commercial officer Allianz Partners Italia - , il nostro ruolo non consiste più solo nell’assicurare un viaggio, bensì nell’aiutare le persone a partire con serenità, offrendo soluzioni semplici, accessibili e capaci di rispondere agli imprevisti reali”.

La questione personalizzazione

L’offerta non può che crescere continuamente e, di riflesso, investire il cliente di molte, a volte troppe proposte, fra l’altro in momenti diversi del percorso di prenotazione: la vera questione in gioco, dunque, non è la quantità di prodotti disponibili, bensì la chiarezza. “Nel travel, la polizza ‘ad personam’ ha una validità più limitata rispetto ad altri ambiti assicurativi - osserva Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T - perché le esigenze di base dei viaggiatori sono spesso comuni e trasversali. I prodotti, tuttavia, sono già molto differenziati tra loro e possono essere personalizzati attraverso l’aggiunta di coperture ancillari e la definizione di massimali diversi”

Generare fiducia

“Oggi il clima di incertezza genera un atteggiamento attendista - evidenzia Michele Cossa, socio e a.d. Borghini e Cossa - ragion per cui gli operatori cercano di costruire in primis strategie volte a rassicurare il viaggiatore, a rafforzarne la fiducia e ad accompagnarlo con maggiore serenità verso la decisione di prenotare. Il ruolo dell’assicurazione, da questo punto di vista, è sicuramente determinante, ma certo non l’unico, come dimostra la recente campagna del Ministero del Turismo a favore del turismo organizzato”.

“Con una mappa del rischio sempre più liquida e dinamica - dichiara AXA Partners Italia - i viaggiatori preferiscono coperture complete per le mete più lontane perché percepite meno stabili, mentre per i viaggi in Europa o più brevi si opta per formule essenziali. Si sta inoltre consolidando una nuova domanda: quella di chi lavora viaggiando”.

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