• 17/02/2026 11:15

Rendere detraibili le spese per le vacanze: la proposta di Domenico Pellegrino

Niente affatto una provocazione, ma una vera e propria proposta di ‘welfare’ del benessere che parte da una constatazione inequivocabile: l’elenco delle detrazioni fiscali è lungo e comprende prestazioni come fisioterapia, cure termali e anche cure veterinarie. Ovvero, tutto ciò che incide sul benessere della persona.

E allora perché non rendere fiscalmente detraibile anche il momento per eccellenza legato al benessere psicofisico della persona, ovvero la vacanza? L’idea è stata lanciata da Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria. Una proposta strutturata, che come tutte le detrazioni Irpef prevede pagamenti tracciabili e tetto di spesa, oltre a operatori certificati; l’idea prevederebbe una fase sperimentale di 18 mesi con un monitoraggio dei risultati.

Del resto, come ricorda corriere.it sul piano socio-giuridico viene già riconosciuto l’effetto psicofisico della vacanza e le sue ricadute socio-economiche. Come ricorda Pellegrino, “ogni volta che una vacanza va male, i tribunali condannano gli operatori anche per danno biologico, perché viene compromesso il benessere psicofisico della persona”.

I numeri

L’idea elaborata dai Aidit ha già preso in considerazione le cifre: con una platea stimata in 3 milioni di contribuenti, il costo complessivo dell’operazione sarebbe di 459 milioni di euro, che si traduce in un beneficio pari a circa 800 euro a persona.

Ma il meccanismo metterebbe anche in moto l’economia del turismo, con un maggior gettito Iva pari a 100 milioni e una cifra analoga di versamenti aggiuntivi nelle casse dello Stato da Ires e Irap. Il che significa che quasi la metà del costo sarebbe ripianato immediatamente.

A questo si devono aggiungere i minori costi sociali derivati dal benessere della vacanza: il beneficio medio stimato è di circa 99 euro all’anno per persona. Il che significa 841 milioni di minori costi sociali, derivati da un minor ricorso alla spesa sanitaria e ai farmaci, oltre alla riduzione delle conseguenze dello stress.

Pellegrino aggiunge: “Siamo consapevoli che è un approccio pionieristico. Lo abbiamo definito una vera rivoluzione culturale. Ma è fondata su dati economici reali, sulla giurisprudenza che già riconosce il valore del benessere e sulle raccomandazioni del mondo socio-sanitario”.

Il dossier ora è pronto per essere discusso con i ministero competenti. Che non è solo quello del Turismo, sottolinea Pellegrino, dal momento che la questione riguarda anche la Salute e l’Economia.

La proposta è pronta. Non resta che attendere la risposta.

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