• 11/02/2026 10:46

Ritenuta d’acconto:le associazionichiedono un rinvio

“Mentre si ribadisce che il turismo è una priorità e che le pmi sono centrali, promettendo al contempo meno burocrazia, si introduce un meccanismo che va nella direzione opposta: più adempimenti, più complessità, più oneri gestionali e meno liquidità immediata per migliaia di imprese del turismo organizzato”. Così in una nota congiunta Fto Confcommercio e Astoi Confindustria Viaggi esprimono forte preoccupazione per la norma che introduce la ritenuta d’acconto sulle commissioni/provvigioni riconosciute alle agenzie di viaggi, che dovrebbe entrare in vigore dal primo marzo. E al contempo appoggiano la proposta di modifica contenuta nel Decreto Milleproroghe che rinvierebbe l’entrata in vigore a gennaio 2028.

“Se vogliamo davvero ridurre la burocrazia, non possiamo caricare agenzie e operatori di nuovi passaggi amministrativi che sottraggono tempo e risorse. Una proroga al 2028 è una scelta di buon senso per evitare un danno immediato e lavorare a una soluzione stabile”, sottolinea il presidente di Fto Franco Gattinoni. E aggiunge il presidente di Astoi Pier Ezhaya: “Quando si introducono meccanismi farraginosi ed inutili, qualcuno cercherà scorciatoie organizzative o commerciali per bypassarli, spingendo i flussi su canali alternativi e meno trasparenti. Non è un bene per la filiera, non è un bene per la concorrenza, non è un bene per i consumatori”.

Alla protesta si aggiunge anche Maavi, che in una nota evidenzia di avere incontrato vari politici “al fine di chiedere in prima istanza un emendamento che richieda una proroga di almeno due anni, per poi lavorare tutti insieme alla richiesta di abrogazione di un provvedimento che creerebbe solo confusione e una difficile gestione, senza contare l’incidenza sulla liquidità, specialmente delle micro e piccole imprese, che da sempre soffrono di questa difficoltà”.

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