- 22/10/2026 08:35
Turismo sempre più cashless,opportunità e rischidei pagamenti digitali
I pagamenti digitali ormai sono nell’uso quotidiano e non solo dei più giovani. Ma quanto valgono? E che ruolo riveste il turismo? Secondo una recente elaborazione di Stripe, nel 2025 il valore dei pagamenti digitali in Italia ha raggiunto 518 miliardi di euro, pari al 45% dei consumi complessivi, mentre il contante è sceso al 38%. E già questa è una notizia, in un Paese abitudinario e legato al cash come il nostro.
Secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, all’interno di quel calderone c’è un po’ di tutto: particolarmente dinamici sono i pagamenti in negozio attraverso carte, smartphone e wearable, mentre continuano a diffondersi wallet digitali, pagamenti istantanei e forme di finanziamento come il Buy Now Pay Later. Tra i settori, si calcola che turismo e ospitalità (quindi ricettività alberghiera, ristorazione commerciale e trasporti legati al viaggio) si attestino complessivamente tra l’11% e il 13% del totale transato cashless nazionale. Per stringere il campo, sempre il Politenico milanese (Osservatorio Travel Innovation 2025) dice che l’e-commerce b2c rappresenta ormai il 57% di tutto il mercato italiano dell’ospitalità. Quindi circa 22 miliardi di prenotazioni, sul totale dei 38,7 miliardi di euro generati dal ricettivo italiano, passano da qui.
Avanza l’AI
Si calcola che ormai siano 35 milioni gli italiani che hanno dimestichezza con gli acquisti on line, più o meno raddoppiati nell’ultimo decennio. L’età media dell’acquirente on line si attesta a 48 anni. E l’intelligenza artificiale comincia a entrare concretamente nel processo. Nel contesto generale dell’eCommerce, il Politecnico dice che circa il 17,5% degli acquirenti utilizza già correntemente sistemi come gli assistenti vocali o sistemi di riordino automatico. Ma se guardiamo al dettaglio del travel, secondo Adyen addirittura il 29% dei viaggiatori italiani ha utilizzato l’AI per prenotare le proprie vacanze, con una crescita del 77% rispetto all’anno precedente. Un utilizzo che può essere stato anche solo una comparazione di prezzo o il suggerimento di un itinerario, poiché oggi non è ancora possibile affidare a uno strumento AI l’intero processo di acquisto di un bene o di un viaggio. Ma sicuramente queste percentuali segnano un trend.
Gestione complessa
Per hotel e operatori dell’hospitality la gestione dei pagamenti resta però complessa: il 62% delle aziende italiane del settore considera la frammentazione dei sistemi di pagamento un problema per gestione e riconciliazione, mentre il 35% segnala un aumento dei tentativi di frode. Dall’altra parte, i viaggiatori chiedono semplicità, velocità e flessibilità. Il pagamento deve quindi essere quasi invisibile, integrato nel percorso del cliente e possibilmente disponibile attraverso il metodo preferito.
Ma più pagamenti digitali, significa anche nuovi rischi. Visa, in un’analisi pubblicata nel 2026, segnala la crescita di truffe che sfruttano prenotazioni reali per impersonare hotel, piattaforme di booking, agenzie di viaggi e tour operator. Ma il rischio si nasconde anche dietro annunci pubblicitari ingannevoli che offrono biglietti e servizi scontati. Soltanto nel secondo semestre 2025, le frodi e gli scam riconducibili ad agenzie di viaggio e tour operator hanno superato i 256 milioni di euro.