- 30/06/2026 08:02
Ue e diritti dei passeggeri,Ectaa: ‘Agenti danneggiati’
Una dura presa di posizione contro le nuove norme sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo discusse da Bruxelles. Dopo le notizie sull’accordo provvisorio raggiunto dal Consiglio e dal Parlamento europeo, Ectaa scende in campo e punta il dito contro una norma specifica, ovvero quella che prevede che il rimborso totale comprenda anche gli importi pagati per l’intermediazione.
In altri termini, le norme prevedono che, qualora il passeggero abbia il diritto a ottenere il rimborso completo (circostanza le cui condizioni sono riportate nel testo dell’accordo stesso), debba essere restituita anche la fee pagata all’agenzia di viaggi o all’intermediario.
“In base alle nuove norme, i passeggeri avrebbero diritto al rimborso integrale - riepiloga Ectaa -, comprese le eventuali commissioni di intermediazione, in caso di cancellazione del volo. Questo approccio non riconosce i servizi distinti e preziosi forniti dagli intermediari di viaggio indipendenti, che sono separati dal servizio di trasporto stesso”.
L’associazione ricorda il ruolo fondamentale svolto dall’intermediazione anche in caso di disservizi: “Gli intermediari di viaggio svolgono un ruolo cruciale nel garantire trasparenza e possibilità di scelta nel mercato dei trasporti. Forniscono consulenza imparziale, consentono il confronto tra diverse compagnie aeree, elaborano itinerari complessi e facilitano la prenotazione di servizi di viaggio aggiuntivi. Per i clienti aziendali, gli intermediari forniscono anche servizi essenziali come la reportistica, la gestione delle politiche di viaggio e l’assistenza ai clienti. In caso di disservizi, gli intermediari sono spesso il primo punto di contatto, offrendo supporto attivo ai viaggiatori interessati”.
Un lavoro senza remunerazione
Da queste considerazioni nasce la conclusione cui arriva Ectaa: “Obbligando gli intermediari a rimborsare le commissioni di servizio in caso di cancellazione dei voli – eventi completamente al di fuori del loro controllo – il nuovo quadro normativo li costringe di fatto a lavorare senza remunerazione. Gli intermediari non solo dovrebbero gestire il processo di rimborso senza compenso, ma perderebbero anche il pagamento per i servizi già erogati”.
Secondo Ectaa, l’esenzione prevista per le mircroimprese “non affronta la situazione delle migliaia di intermediari di viaggio che impiegano più di dieci persone e che saranno direttamente colpiti”.
Per l’associazione europea degli agenti di viaggi, la soluzione migliore sarebbe informare il cliente al momento della prenotazione dell’importo rimborsabile in caso di cancellazione, “garantendo al contempo un’equa remunerazione per i servizi resi”.
“È molto deludente constatare che i colegislatori europei non riconoscano il valore che gli intermediari di viaggio indipendenti apportano ai consumatori - è la conclusione del presidente Ectaa Heli Mäki-Fränti -. Pretendere che gli intermediari rimborsino i compensi per i servizi già erogati, dovendo al contempo gestire cancellazioni al di fuori del loro controllo, è profondamente ingiusto”.