- 03/09/2026 12:10
Il fuelche non perdona
A più riprese si sono spaventate, per poi ricredersi pochi giorni dopo.
Le compagnie aeree vivono ormai con il terrore che il fuel possa aumentare pesantemente.
Sono mesi che questa paura serpeggia nei board delle linee aeree.
Adesso però dopo aver gridato al lupo per decine di volte qualcosa di vero trapela dalla programmazione di Ryanair. Gli irlandesi da sempre sono quelli più rapidi a cambiare o svoltare. Senza tanti giri di parole e senza tentennamenti.
Così questa volta a Dublino hanno iniziato a mettere mano all'inverno 2026-2027 tagliando quelle rotte che non garantiscono load factor di prima fascia e soprattutto un livello tariffario capace di produrre marginalità.
Le previsioni di O'Leary e soci evidenziano anche una possibile riduzione del traffico passeggeri e spiegano che l'impatto del costo del carburante si farà sentire sui conti dell'esercizio '27.
Non è stato infatti possibile fare scorte per il 100% del fuel necessario e così sulle percentuali mancanti si perderanno soldi. Inevitabile e preoccupante per i prossimi mesi. Da tenere d'occhio adesso gli altri vettori che dovranno correre ai ripari e copiare le mosse di Ryanair.
Quindi meno voli e prezzi destinati a salire nei periodi di punta. E tutto questo non riguarderà solo le low cost ma l'intera industria del trasporto aereo.