• 29/09/2026 17:53

Aerei, l’allarme Aci World:“Investire non basta”

Quasi 5mila miliardi di investimenti potrebbero non bastare per sostenere la crescita del traffico aereo. Servono interventi dei governi, la modifica delle regole attuali e un nuovo sistema di slot. A lanciare l’allarme è Justin Erbacci, direttore generale di Aci World, intervenuto ieri in chiusura dell’assemblea generale annuale, svoltasi a Lima, in Perù, e che ha riunito oltre 600 delegati in rappresentanza di 60 Paesi. “L’America Latina e i Caraibi sono da tempo una delle regioni con la maggiore crescita nel settore dell’aviazione, e non c’è posto migliore per parlare del futuro del nostro settore”.

Sono quasi 10 miliardi i transiti negli aeroporti mondiali registrati nel 2025, con una crescita del traffico internazionale forte e costante. “Il settore dovrà investire 4mila 600 miliardi di dollari entro il 2055 solo per far fronte alla crescita già in atto - ha dichiarato Erbacci -. Ma non possiamo semplicemente risolvere questa sfida costruendo nuove infrastrutture. Creare capacità significa ottenere di più dalle infrastrutture esistenti, lavorare come un unico sistema con le compagnie aeree e i fornitori di servizi di navigazione aerea e definire politiche che consentano alle infrastrutture di esprimere appieno il loro potenziale, collegando persone e mercati e al contempo accrescendo il valore economico regionale”.

Non solo aeroporti quindi, ma un nuovo sistema generale che coinvolga anche i governi nazionali, affinché diano regole certe per gli investimenti. Erbacci ha inoltre ricordato la revisione del sistema degli slot aeroportuali, considerato obsoleto e anti concorrenziale.

Una sfida che anche il nostro Paese sta cercando di non perdere. Enac ha infatti già avviato un piano di ristrutturazione interno per rendere il nostro ente regolatore al passo coi tempi. “L’Italia viaggia con trend di crescita del trasporto aereo importanti, ma ora dobbiamo porre l’attenzione non solo sui numeri” aveva dichiarato alcuni giorni fa il commissario Enac, Carlo Mearelli. “In tutta Italia bisogna cogliere appieno questa opportunità e restare al passo con la domanda, quindi serve migliorare le infrastrutture aeroportuali e i collegamenti con le città” ha sottolineato Aldo Schmid, aviation business development director di Sea, parlando del masterplan di Malpensa. “Il trasporto aereo è sempre più un abilitatore dello sviluppo economico. Per questo la sfida non riguarda soltanto gli aeroporti, ma l'intero sistema Paese. Continuando a investire in competitività, sostenibilità e connettività, l'Italia avrà tutte le carte in regola per rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nel panorama internazionale dell'aviazione”, ha aggiunto Federico Scriboni, di Aeroporti di Roma, pensando al piano di sviluppo da 9 miliardi di euro di Fiumicino.

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