- 18/06/2026 11:16
Aeroitalia controil regolamento Ue:“Creerà problemi”
Si aggiunge anche Aeroitalia al coro di critiche contro il Regolamento europeo sui diritti dei passeggeri. “Nato con l’obiettivo di garantire elevati livelli di tutela ai passeggeri, il regolamento si è progressivamente trasformato in uno strumento che rischia di produrre effetti opposti rispetto a quelli dichiarati, aumentando i costi del trasporto aereo, riducendo la concorrenza e penalizzando proprio quei cittadini che dovrebbe proteggere” dice il vettore in una nota.
Aeroitalia accusa la Ue di utilizzazione un approccio ideologico e populista sul tema del trasporto aereo. “Ogni problema del trasporto aereo viene affrontato attraverso l’introduzione di nuovi obblighi economici a carico delle compagnie, senza una reale valutazione delle conseguenze operative, industriali e sociali. Particolarmente preoccupante è la filosofia che continua a permeare il Regolamento EU261: l’idea che ogni ritardo o cancellazione debba essere affrontato principalmente attraverso sanzioni economiche e compensazioni automatiche – dice ancora la compagnia -. La sicurezza del volo deve essere e rimanere il valore assoluto dell’aviazione civile. Nessuna compagnia aerea, nessun direttore operativo e nessun comandante dovrebbero mai trovarsi nella condizione di subire pressioni economiche che possano anche indirettamente influenzare decisioni che devono essere assunte esclusivamente sulla base della sicurezza”.
Secondo la compagnia, inoltre, attorno alla questione dei rimborsi si è sviluppata quella che Aeroitalia chiama ‘industria del contezioso’: “Attorno al Regolamento EU261 si è sviluppata negli anni una vera e propria industria del contenzioso. Società specializzate nella gestione seriale dei reclami, piattaforme che monetizzano le richieste di compensazione e studi legali che hanno fatto del contenzioso aeronautico la propria attività prevalente sono diventati, in molti casi, i principali beneficiari economici del sistema. Il risultato è che una quota crescente delle risorse generate dal trasporto aereo europeo viene sottratta agli investimenti in sicurezza, qualità del servizio, innovazione e sviluppo delle reti per essere trasferita verso soggetti che prosperano esclusivamente grazie all’aumento del contenzioso. Aeroitalia, su questi fenomeni, non si è limitata ad esprimere una valutazione industriale o politica. La compagnia ha presentato specifiche denunce alle autorità giudiziarie, mettendo a disposizione elementi documentali che, a giudizio della società, evidenziano possibili condotte distorsive nell’utilizzo del Regolamento EU261”.
Anche il tema delle tariffe tocca un nervo sensibile per Aeroitalia. “Guardiamo inoltre con forte preoccupazione alla proposta di imporre l’inclusione del bagaglio nel prezzo del biglietto. Questa misura viene presentata come una tutela per il consumatore, ma rappresenta, nella realtà, un danno per milioni di passeggeri europei. Oggi chi desidera viaggiare con il solo bagaglio a mano può acquistare un biglietto a prezzo inferiore. Obbligare le compagnie ad includere il bagaglio significa costringere tutti i passeggeri a pagare per un servizio che molti non utilizzano. Significa aumentare il costo medio dei biglietti, ridurre la libertà di scelta e penalizzare soprattutto famiglie, giovani, studenti e residenti delle aree periferiche e insulari”.
“In un momento in cui le compagnie europee affrontano l’aumento dei costi del carburante, della pressione fiscale, degli oneri ambientali e della concorrenza internazionale, l’Europa dovrebbe lavorare per rafforzare la competitività del proprio settore aereo, non per indebolirlo ulteriormente. Aeroitalia lancia quindi un appello alle istituzioni europee affinché prevalgano il buon senso, la competenza tecnica e una reale conoscenza del settore”.