• 08/10/2026 10:46

Assaeroporti,sul caro fuel servepolitica unitaria

Sul jet fuel “non abbiamo preoccupazioni sulla disponibilità, abbiamo preoccupazioni sul costo visto che ormai il carburante vale il 31% dei costi operativi”, lo ha lanciato come allarme Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, intervenendo all'assemblea pubblica di Federtrasporto di cui è vicepresidente. Secondo gli imprenditori, il trasporto aereo continua a crescere e nei primi otto mesi del 2026 i passeggeri sono stati 163,2 milioni, in aumento del 5,4%, a fronte di una crescita dei movimenti del 4,4%.

“Aerei più pieni consentono di rispondere alla domanda con benefici anche in termini di efficienza e sostenibilità“, ha aggiunto Borgomeo. Positivo anche l’indice di connettività, cresciuto nel 2025 del 9% sull'anno precedente. Resta invece da recuperare terreno sul cargo, strettamente legato alle difficoltà della logistica.

“Il settore aeroportuale sta investendo circa 1,2 miliardi in infrastrutture. Ma il caro carburante sta portando la situazione completamente fuori mercato”, per questo Borgomeo ha aggiunto: “Speriamo che la situazione migliori, altrimenti ci dobbiamo preparare sicuramente ad un aumento dei prezzi e, in alcuni casi, alla soppressione di qualche volo”.

Dal presidente, in conclusione, un appello per una politica unitaria: “Dal Piano nazionale degli aeroporti al potenziamento delle reti, fino al tema dell’addizionale comunale, serve una visione coerente che accompagni la crescita e riconosca il contributo degli aeroporti allo sviluppo del Paese”, altrimenti il settore non può reggere, ha concluso Borgomeo.

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