• 09/03/2026 11:17

Associazioni:sui ritardi dei voliva difeso l’Ec261

“Senza il Regolamento comunitario Ec261 avremmo un numero di ritardi aerei superiore del 20% a quelli attuali”. A dichiararlo sono state le associazioni europee dei consumatori, come Air help, APRA ed Euroconsumatori che, insieme, hanno convocato a Bruxelles una conferenza stampa per tenere alta l’attenzione sulla riforma del regolamento europeo in materia di rimborsi aerei.

“È fondamentale che i diritti esistenti non siano indeboliti. I passeggeri sono la parte più debole del contratto, non hanno potere quando si verifica un’interruzione e quindi l’indebolimento dell’EC261 costituirebbe un pericoloso precedente nel mercato unico” ha dichiarato Delphine Grandsart, ricercatrice senior presso la Federazione europea dei passeggeri (EPF).

I relatori hanno inoltre respinto con forza le affermazioni di chi sostiene che le regole di compensazione distorcano il mercato o creino oneri eccessivi. “Se si sommano risarcimento, mitigazione dei costi e sostegno, il costo totale del regolamento è di circa 1,50 euro per passeggero. Quindi non stiamo parlando di una regolamentazione che rende il settore insostenibile, mentre i costi di risarcimento rimangono modesti: circa 0,65 euro per passeggero e 0,53 euro per i vettori regionali” ha aggiunto Olivia Brown, Policy Officer di Euroconsumers. “In Europa abbiamo tra il 20 e il 40% di ritardi e cancellazioni in meno che negli Stati Uniti, che tradotti significano evitare 8.400 anni di ritardo ogni anno. Non mi sembra una brutta notizia” ha concluso la Brown.

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