• 07/04/2026 10:05

Cherosene a rischio:la situazionenegli scali italiani

La carenza di carburante per il blocco dello Stretto di Hormuz inizia a farsi sentire anche su alcuni aeroporti italiani e dal weekend di Pasqua sono iniziate a scattare le prime limitazioni. Una situazione in continua evoluzione e sotto attento monitoraggio anche dell’Enac, che al momento parla di un’emergenza limitata al periodo delle festività, dove si è verificato un aumento fisiologico dei voli. Tuttavia lo stesso ente ricorda che aprile sarà un mese cruciale e se il problema non dovesse venire meno il rischio di tagli alle rotte saranno più probabili.

Allo stato attuale le prime restrizioni, con la precedenza data ai rifornimenti per voli sanitari e di Stato, sono arrivate da Milano Linate, Venezia, Treviso e Bologna. A questi si sono aggiunti ieri altri tre scali: Reggio Calabria (che, secondo Corriere.it, avrebbe imposto il limite di 3mila litri ad aereo), Pescara (con una sola autocisterna in servizio) e Brindisi (limite di 5mila litri fino alle 14 di oggi).

Le compagnie stanno rispondendo in questa fase con rifornimenti più ampi negli aeroporti di partenza, ma le scorte sono comunque destinate a ridursi se non ci dovesse essere uno sblocco a breve. Una risposta dovrebbe arrivare dal vertice che sarebbe stato convocato dalla Commissione Europea con i rappresentanti del settore, incontro previsto per mercoledì prossimo.

Condividi questo articolo