• 07/10/2026 08:02

Diminuire ritardi e disagi:il piano Icao per i cieli

Si chiama Atfm (Air Traffic Flow Management) e si propone di ridurre drasticamente i ritardi, cancellazioni e disagi per i viaggiatori di tutto il mondo. A metterlo a punto è l’Icao, che sta accelerando lo sviluppo per arrivare a proporlo come soluzione internazionale completa.

Nel dettaglio, l’Atfm combina le tecnologie di navigazione aerea con nuove procedure per migliorare l’affidabilità del servizio, riducendo al contempo il consumo di carburante e le emissioni. Nell’ambito del sistema, i voli e i fattori che ne influenzano l’operatività vengono coordinati e gestiti oltre i confini internazionali prima della partenza.

La nuova procedura, come riporta una nota dell’Icao, comprende anche un processo decisionale collaborativo aeroportuale (A-cdm), grazie al quale compagnie aeree, aeroporti e controllori del traffico aereo si scambiano informazioni in tempo reale. Un sistema che consente di prendere decisioni congiunte su quando e come i voli decollano o atterrano, incrementando così l’affidabilità dei voli.

Ma il sistema non si limita a occuparsi delle rotte e delle operazioni di volo: il meccanismo viene esteso a tutte le attività aeroportuali, comprese la gestione dei bagagli, il rifornimento di carburante e i movimenti dei passeggeri.

L’aumento dello spazio aereo

Inoltre l’Atfm punta anche ad arrivare a un ‘free route airspace’, uno spazio aereo a rotta libera. Un’idea che consentirebbe ai piloti di non seguire necessariamente una rotta predefinita, ma seguire i percorsi che meglio rispecchiano le esigenze operative. Verrebbe così applicato il principio dell’uso flessibile dello spazio aereo.

Inoltre l’organizzazione sta anche lavorando per aumentare la capacità, ovvero il numero massimo di aeromobili che possono essere gestiti in sicurezza durante un dato periodo. In particolare, sta lavorando sull’ottimizzazione delle distanze minime di separazione tra aeromobili: un processo che consentirebbe di aumentare in sicurezza la capacità dello spazio aereo.

L’utilizzo dell’Atfm è già richiesta in molte circostanze, precisa l’Icao. Ma l’obiettivo dell’organizzazione è quello di ampliare e incrementare il suo utilizzo generale.

Il confronto

Il processo sta andando avanti e l’Icao ha riunito le parti interessate delle aree operative di tutto il mondo per una serie di confronti a livello internazionale sui prossimi passi per l’implementazione.

Il segretario generale dell’Icao, Juan Carlos Salazar, ha spiegato davanti ai delegati riuniti nella sede centrale dell’Icao a Montréal: “Insieme, realizzeremo una rete veramente interconnessa per la gestione del flusso del traffico aereo, consentendo a ogni volo di operare in modo prevedibile ed efficiente, migliorando al contempo la sicurezza e la sostenibilità”.

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