- 13/01/2026 10:50
Diritti dei passeggeri, l’Ue:“Non saranno ridotti”
I diritti dei passeggeri aerei non devono essere ridimensionati. Questa la decisione degli eurodeputati della Commissione Trasporti e turismo del Parlamento europeo, che ieri ha votato per aggiornare le norme Ue sul tema, in vigore dal 2004, elaborando una bozza di risposta al Consiglio dei ministri dell’Ue giugno 2025.
In particolare è stata respinta la richiesta dei ministri dell’Unione europea di rivedere le modalità del risarcimento, stabilendo il diritto a ottenerlo per un ritardo superiore a tre ore, una cancellazione o un negato imbarco. Il Consiglio dei ministri dell’Ue aveva infatti ipotizzato che il risarcimento si sarebbe dovuto applicare solo dopo un ritardo dalle quattro alle sei ore, a seconda della distanza del volo.
I deputati sono inoltre contrari alla riduzione degli attuali importi di risarcimento per i disagi dei voli e, come si spiega sul sito dell’europarlamento, suggeriscono di fissarli tra 300 e 600 euro a seconda della distanza del volo (il Consiglio aveva invece proposto di fissarli tra 300 e 500 euro).
Aggiornato l’elenco delle circostanze straordinarie
La commissione riconosce poi che la responsabilità delle compagnie aeree per i disagi dei voli dovrebbe essere limitata alle situazioni sotto il loro controllo. La bozza aggiorna quindi l'elenco delle circostanze straordinarie che esonererebbero la loro responsabilità di pagare un risarcimento, ad esempio calamità naturali, guerra, condizioni meteorologiche o controversie di lavoro impreviste che coinvolgono l'operatore aereo, l'aeroporto o il fornitore di servizi di navigazione aerea. I deputati auspicano che questo elenco sia esaustivo e chiedono alla Commissione di mantenerlo aggiornato.
In ogni caso, aggiunge il Parlamento, dovrebbe rimanere l'obbligo di fornire ai passeggeri bloccati bevande ogni due ore di attesa oltre l'orario di partenza iniziale, un pasto dopo tre ore e un pernottamento di massimo tre notti in caso di ritardi prolungati.
Informazioni chiare sui bagagli
Altro capitolo riguarda i bagagli; secondo i deputati al Parlamento europeo i passeggeri devono ricevere informazioni chiare e tempestive sulle procedure e sostengono il diritto di portare a bordo, senza costi aggiuntivi, un oggetto personale, come una borsa, uno zaino o un computer portatile, più un piccolo bagaglio a mano di dimensioni massime di 100 cm (lunghezza, larghezza e altezza combinate) e di peso non superiore a 7 kg.
Si richiede anche di eliminare i costi aggiuntivi che alcuni viaggiatori sono costretti a pagare, ad esempio per correggere errori di ortografia nei nomi dei passeggeri o per il check-in. I passeggeri dovrebbero inoltre mantenere il diritto di scegliere tra carte d'imbarco digitali e cartacee, aggiungono.
I passeggeri vulnerabili
La Commissione Trasporti e Turismo presta inoltre particolare attenzione ai passeggeri con disabilità o mobilità ridotta e ai bambini. In base alla bozza di regolamento questi viaggiatori dovrebbero avere diritto a un risarcimento, a un volo alternativo e all'assistenza delle compagnie aeree se perdono un volo a causa dell'incapacità dell'aeroporto di aiutarli a raggiungere il gate in tempo.
I passeggeri con mobilità ridotta, le donne incinte, i neonati e i bambini in carrozzina con un accompagnatore dovrebbero poi avere la priorità all'imbarco, mentre gli accompagnatori dovrebbero essere sistemati in un posto adiacente senza dover pagare un supplemento, sottolineano i deputati. “Ancora una volta - sostiene il relatore Andrey Novakov (PPE, BG) - il Parlamento sta inviando un messaggio chiaro: non faremo un passo indietro rispetto ai diritti dei passeggeri esistenti. Le regole su cui le persone fanno affidamento oggi rimangono il punto di riferimento: siamo determinati a migliorarle, non a indebolirle. La soglia delle tre ore per il risarcimento, gli attuali livelli di risarcimento e le garanzie reali e applicabili per i passeggeri rimangono i nostri punti fermi”.
La proposta del Parlamento sui diritti dei passeggeri aerei è stata confermata con 36 voti favorevoli e due astensioni. Sarà sottoposta alla sessione plenaria di gennaio per la votazione finale dell'Assemblea nel suo complesso.