- 02/11/2026 08:00
Ia, vendite e biometria:il destino delle compagnie
L’intelligenza artificiale e l’identità digitale sono le priorità per il futuro delle compagnie aeree. Lo ha dichiarato Sandrine Le Borgne, direttore generale Iata, che ha aggiunto: “I vettori nei loro investimenti futuri devono concentrarsi sulla vendita al dettaglio basata sull’intelligenza artificiale, sull’efficienza dei pagamenti, sull’identità digitale e sugli standard globali, per migliorare i viaggi dei passeggeri e rafforzare la solidità finanziaria”.
Tra i principali argomenti, dunque, ci sono l’intelligenza artificiale e gli agenti automatizzati, che stanno cambiando il modo in cui i viaggiatori scoprono e confrontano le opzioni di viaggio, creando opportunità e rischi per le compagnie aeree. La Iata ha individuato la necessità per i vettori di prepararsi a questo cambiamento, mantenendo al contempo il controllo dei propri dati e delle relazioni commerciali e preservando la qualità delle informazioni.
L’Ia servirà a gestire anche la crescita della vendita al dettaglio, che nel settore aereo sarà fondamentale per adattarsi al mercato in continua evoluzione. Le compagnie aeree hanno già implementato o stanno implementando il sistema, oltre 20 vettori lo hanno previsto dal 2027.
Il ruolo della biometria
Nel frattempo, i fornitori di soluzioni IT hanno investito oltre 1,7 miliardi di dollari in sistemi di vendita efficienti. “Lo sviluppo delle capacità di vendita al dettaglio e l’adozione dell’IA devono procedere di pari passo, poiché la tecnologia sta cambiando il modo in cui i prodotti di viaggio vengono scoperti, venduti e gestiti”, ha aggiunto Le Borgne.
Infine la biometria, che sta diventando sempre più parte integrante dell’esperienza di viaggio, contribuendo a rendere le procedure aeroportuali più rapide e fluide. Anche l’interesse dei passeggeri per questa tecnologia è elevato: oltre otto su dieci si dichiarano interessati a utilizzare un passaporto digitale per il check-in. “Tuttavia, molte soluzioni esistenti rimangono specifiche per singoli aeroporti o paesi, limitando i potenziali vantaggi per passeggeri e compagnie aeree”, ha concluso il direttore generale Iata, chiedendo ai governi di giocare un ruolo fondamentale per sbloccare i vantaggi più ampi dell’identità digitale per i viaggi internazionali.