• 31/03/2026 11:20

Joerg Eberhart, Ita Airways:“I biglietti aumenterannotra il 5 e il 10 per cento”

Aumento delle tariffe tra il 5 e il 10%, revisione delle rotte, ottimizzazione delle sinergie con Lufthansa (che a giugno dovrebbe salire al 90%) e sguardo rivolto al futuro. C’è tanta carne al fuoco in casa di Ita Airways, in tutto amplificato dal conflitto in Medio Oriente che impone cambi di marcia continua, revisione dei piani in base all’andamento della situazione nel Golfo e visioni di prospettiva per non farsi trovare impreparati. Un contesto in cui il ceo Joerg Eberhart ha ormai già messo nel cassetto i buoni risultati del 2025, con il primo utile della compagnia, per concentrarsi sul futuro.

E tra i primi nodi c’è sicuramente il costo del carburante: “Siamo coperti per circa l’80% nei prossimi nove mesi. Abbiamo fatto hedging direttamente sul jet fuel”, spiega in un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera. Nonostante questo aumenti dei biglietti saranno inevitabili, con un range compreso tra il 5 e il 10% e non oltre “perché già con il 5% rischiamo di bloccare la domanda”, puntualizza”. E i problemi ci saranno se la situazione attuale dovesse prolungarsi molto.

Il nodo delle rotte

Nel frattempo si cerca di massimizzare i benefici del cambiamento della domanda: “Oggi i nostri voli verso l’Asia — Tokyo, Bangkok, Delhi — sono pieni – spiega -. Del resto mancano oltre 500 aeromobili nel traffico globale e sono quelli utilizzati dai vettori del Golfo. Ma è un effetto temporaneo: quando riapriranno, recupereranno rapidamente capacità”. Allora l’attenzione verrà spostata a Ovest, con una concentrazione in particolare sugli Stati Uniti, dove il primo obiettivo sembra essere l’ingresso a Newark da Roma grazie alla partnership con United.

E poi il Sud America: “Abbiamo già potenziato le tre rotte principali: Rio de Janeiro, San Paolo e Buenos Aires, che stanno andando molto bene – conclude Eberhart -. Per sviluppare ulteriormente il mercato servirebbero aeromobili come l’A350. Con gli A330neo riusciamo, ma gli A330-200 sono limitati. Con il gruppo Lufthansa stiamo parlando per avere degli A350 in più nel 2028, 2029 e 2030. È un segnale molto positivo”. E con gli A350 si aprirebbero anche prospettive per nuove destinazioni come Lima o Santiago. E aggiunge: “La forza di questa compagnia è la flessibilità, la capacità di adattare rapidamente la rete, la reattività del management, la velocità decisionale. Queste capacità sono il nostro principale vantaggio competitivo”.

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