• 18/05/2026 15:25

L’aviazione africana si compatta: “Serve un approccio coordinato”

Maggiore collaborazione tra governi, aviazione e operatori turistici per dare impulso alla connettività aerea intra africana che valorizza tutta l’offerta turistica sui territori. Questa la priorità del turismo africano emersa nella tavola rotonda sullo sviluppo delle rotte aeree all’Africa’s Travel Indaba 2026. Un rafforzamento orientato in primis sulla domanda domestica, “un bacino di 1,5 miliardi di persone dal potenziale enorme se creiamo il contesto favorevole” secondo Ohis Ehimiaghe, responsabile per l’Africa, il Medio Oriente e le isole dell’Oceano Indiano di South African Airways. Lo snellimento della burocrazia dei visti e il superamento della frammentazione della connettività consentirebbero di catalizzare lo sviluppo economico a lungo termine: “Le persone possono viaggiare, soggiornare in hotel, utilizzare i servizi di trasporto, fare acquisti e investire”.

D’accordo Bisrat Tedla, country manager per il Sudafrica di Ethiopian Airlines, che sottolinea come “aprire nuove rotte è responsabilità di tutti gli stakeholder”. Un coordinamento integrato tra buona infrastruttura e amministrazione aeroportuale facilita, infatti, l’espansione dei vettori in modo organizzato. Un approccio perseguito dalla compagnia, che non solo integra la gestione degli aeroporti nel piano di espansione aziendale - l’ultimo investimento verte su di un nuovo aeroporto da 100 milioni di passeggeri all’anno ad Addis Abeba -, ma anche in un hotel da 1000 camere e strutture di transito annesse: “Il valore delle aerotropoli connesse via terra alle città inficia sul tessuto sociale e residenziale attorno”.

Per George Mothema, ceo del Board of Airline Representatives of South Africa (BARSA) l’instabilità geopolitica in Medioriente e in alcuni stati africani, l’aumento dei prezzi del carburante, la carenza di aeromobili e le interruzioni della catena di approvvigionamento globale vanno fronteggiate con “un approccio coordinato che protegga le infrastrutture e sostenga la redditività delle rotte e la competitività del mercato”. Solo la resilienza del settore aereo fa crescere il turismo: “Prima si stabilizza il mercato domestico, la base dell’occupancy della nostra capacità di aviazione, e poi si espande a livello internazionale”.

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