• 19/05/2026 20:45

L’impatto dei disservizi aerei, lo studio Flightright

I disservizi aerei possono avere ripercussioni su vari livelli, non solo economici. Oltre un italiano su tre (35%) sostiene di aver perso un momento importante della propria vita a causa di un disagio aereo, una percentuale che sale al 37% a livello europeo. È quanto emerge da una recente ricerca condotta da Flightright per analizzare l’impatto reale di ritardi e cancellazioni.

“I disservizi aerei colpiscono i passeggeri su più livelli: lo stress e la frustrazione si sommano a ore perse e a costi imprevisti”, spiega Jan-Frederik Arnold, ceo di Flightright.

Il 29% del campione europeo afferma di aver mancato un’esperienza unica e irripetibile a causa di un disservizio. Il 33% degli intervistati dichiara di aver perso una conferenza o un incontro di lavoro a causa di un ritardo o di una cancellazione del volo (34% per il panel italiano). Seguono gli impegni personali e affettivi: il 24% ha dovuto rinunciare a un ritrovo familiare (17% per i rispondenti italiani), mentre il 15% ha perso un appuntamento particolarmente atteso (14% per gli italiani).

In caso di ritardo o di cancellazione del volo, le emozioni prevalenti sono frustrazione (51%), stress (46%) e rabbia (47%). Questi sentimenti si accompagnano a una percezione diffusa di scarsa assistenza da parte del sistema. Il 68% degli europei afferma infatti di essersi sentito del tutto privo di supporto. Il dato assume una rilevanza ancora maggiore in Italia, dove quasi 9 intervistati su 10 (86%) dichiarano di non aver ricevuto supporto – la percentuale più alta tra tutti i Paesi analizzati.

Il ricorso ai canali di comunicazione digitali per di colmare questa percezione di assenza si rivela spesso inefficace: il 31% degli italiani ha infatti provato a raggiungere la compagnia aerea attraverso i social (X, Instagram, Facebook) nel tentativo di ottenere una risposta più rapida e diretta a seguito di un disservizio. Solo il 9% ha ricevuto un riscontro.

Tempo perso e costi aggiuntivi

Oltre all’impatto emotivo, i passeggeri devono affrontare anche un significativo dispendio di tempo. Tra la ricerca di soluzioni alternative, le comunicazioni con la compagnia aerea e le nuove prenotazioni, il tempo medio perso raggiunge circa 4,2 ore.

Significativo anche l’impatto economico. In media, i rispondenti europei dichiarano di aver speso circa 205,4 euro (per gli italiani circa 194,5 euro) a causa di ritardi o cancellazioni, considerando costi impreviste come pasti, pernottamenti e trasporti.

“I nostri dati - commenta Jan-Frederik Arnold - mostrano che i viaggiatori europei spendono centinaia di euro di tasca propria a causa di ritardi o cancellazioni, per pasti, alloggi o riprenotazioni. Quando quasi 9 viaggiatori su 10 dichiarano di essersi sentiti abbandonati a sé stessi, è chiaro che serve trasparenza, assistenza rapida e un accesso semplice ai risarcimenti a cui ogni passeggero ha diritto per legge”.

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