- 26/10/2026 08:31
Limosani, Ita: “Non credosi tornerà indietro sui rialzidei ticket aerei”
Un no comment con il sorriso. Emiliana Limosani, chief commercial & network Ita Airways, non rilascia dichiarazione alcuna sulla vicenda di Lufthansa e Tap. Non è ancora chiaro quali saranno i margini di azione del nuovo socio Tap Air Portugal. Il gruppo Lufthansa, però, è sempre più forte, anche se coordinare tanti vettori diversi appare sempre più difficile.
Anche in questo caso Lh ha battuto la concorrenza di Air France e da qualche settimana ha inviato i suoi uomini nel quartier generale di Lisbona. Iter classico e ben noto in casa di Ita che, ormai, ha assorbito (in parte, dicono) tempi e modi tedeschi.
Non parliamo allora di alleanze ma di un'industria alle prese con l'ennesimo ostacolo. Cosa succede?
Succede che il mercato del trasporto aereo vive un periodo molto complesso. Vediamo tutti i giorni cambi di network, ma devo dire che siamo abituati a queste situazioni. Tutte le compagnie sono costrette ad agire con flessibilità.
Ogni giorno bisogna inventare nuove strategie?
Trovo che sia comunque stimolante, perché in effetti i corridoi a seconda dei periodi si stringono o si allargano e bisogna avere capacità di reazione.
Lasciamo alle spalle un semestre con numeri contrastanti?
Beh, sappiamo tutti che dopo il calo causato dalle tensioni geopolitiche abbiamo assistito a qualche mese di ripresa. Le prenotazioni a lungo raggio sono forse arrivate sotto data. Un trend inusuale, ma, come dicevo prima, bisogna reinventarsi seguendo l'andamento di mercato.
Fiumicino è la base forte, ma su Milano spesso vi chiedono di fare di più. È possibile?
Siamo presenti nello scalo milanese, che serviamo con soddisfazione.
Risposta dettata probabilmente da un piano industriale che, al momento, non contempla aperture rilevanti.
Parliamo di tariffe. A chi sostiene che vi sia stata una corsa sfrenata verso l'alto, cosa risponde?
Non possiamo nascondere che siano aumentate, ma direi in generale nell'intero comparto. Il prezzo lo fa il mercato e oggi, con il fuel alto, siamo tutti alle prese con problemi nuovi. Ma Ita ha fatto un gran lavoro su questo centro di costo, che oggi incide per il 30% delle spese aziendali. Forse bisogna dire che, sino a qualche stagione fa, i ticket erano scesi in basso, forse troppo. Poi il rialzo è stato rapido. Non mi aspetto comunque che si possa tornare indietro.
E restano in canna una serie di domande su andamento del vettore e load factor sui voli a lungo raggio. La policy, ribadita più volte e impostata dal socio forte Lufthansa, limita il margine di risposta. Forse, nei prossimi incontri con il ceo di Ita Joerg Eberhart, sarà possibile ottenere qualche dato per comprendere meglio lo stato di salute della linea aerea.