• 21/04/2026 14:29

Spirit Airlines, la situazione si aggrava: invocato il finanziamento statale

È già in Chapter 11 ma ora, a causa del rincaro dei prezzi del carburante, Spirit Airlines potrebbe rischiare la liquidazione. Per questo, secondo i media americani, la low cost ha chiesto all’amministrazione Trump un finanziamento di centinaia di milioni di dollari per compensare i rincari; i dirigenti di diverse compagnie aeree low cost dovrebbero incontrare in questi giorni il segretario ai Trasporti Sean Duffy. Senza un intervento statale, la decisione su una possibile liquidazione potrebbe arrivare già questa settimana, sebbene - come spiega Il Sole 24 Ore - la situazione rimanga fluida poiché Spirit è impegnata in colloqui con i suoi creditori per ripianare parte del debito.

La compagnia aerea ha presentato istanza di protezione dalla bancarotta per la seconda volta nell’agosto 2025, dopo essere uscita dalla sua prima procedura fallimentare nel marzo dello scorso anno. Il mese scorso Spirit ha dichiarato di voler ridurre la propria flotta - composta principalmente da jet Airbus A320 e A321ceo - da 210 aerei a 76-80 entro il terzo trimestre del 2026. Nel piano presentato lo scorso febbraio, tre giorni prima dell’avvio dell’attacco all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele, il vettore aveva detto di voler ridurre le rotte e avere meno aerei, con un’offerta focalizzata nei periodi di maggior domanda, e di voler offrire ai clienti più opzioni, come la premium economy e con una sua versione di prima classe con più spazio per le gambe. Mosse che, però, ora potrebbero non essere sufficienti per salvarla.

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